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Impresa Viola, passaggio ai quarti

Dopo la debacle nella prima gara dell’anno lo scorso lunedì a Torino, la Fiorentina scende in campo allo stadio Maradona di Napoli nella gara secca degli ottavi di Coppa Italia. Mister Italiano effettua qualche cambio, ritorna tra i pali il titolare Dragowski dopo un lungo infortunio, Venuti e Nastasic in difesa, Duncan a rafforzare il centro campo, Saponara nel trio offensivo. Gli undici di partenza con il consueto modulo del 4-3-3- sono: Dragowski, Venuti, Milenkovic, Nastasic, Biraghi, Castrovilli, Torreira Duncan, Gonzalez, Vlahovic, Saponara.

Prime fasi di studio delle due squadre, con gli ospiti che controllano e aspettano gli avversari. Al quarto d’ora i primi errori arrivano dal portiere polacco nei rinvii, per fortuna senza conseguenze. Al 18esimo il primo sussulto viola con una traversa di Milenkovic. I gigliati in dieci per pochi minuti, per infortunio di Biraghi che dopo le cure dei sanitari riprende il suo posto in campo. La gara offre fasi alterne con le due squadre che non trovano spazi nelle aree avversarie, diversi falli da una parte e dall’altra, gli ospiti crescono con il passare dei minuti.

Dal 40esimo si accende la partita con uno spettacolare goal di Vlahovic, azione che parte dalla destra con Gonzalez che trova sulla sinistra Saponara, che entra in area salta un avversario crossa con un rasoterra verso il serbo che con un diagonale batte il portiere Ospina. Neanche il tempo di festeggiare ed i partenopei riportano il risultato in parità, errore del portiere Dragowski con una respinta corta, pallone che arriva ad Elmas il cui tiro è fermato da Milenkovic, ma sul limite dell’area pronto Mertens che sul secondo palo porta al pari.

Nei due minuti di recupero incredibile uscita del portiere polacco, fuori area costretto a fermare Elmas lanciato a rete, con conseguente rosso, i viola in inferiorità numerica per il proseguo della gara. Primo cambio forzato per mister Italiano con l’ingresso del portiere Terracciano al posto di Duncan.

Nella seconda frazione di gioco ancora una sostituzione Maleh per Saponara, il modulo passa al 4-3-2. Primi minuti di marca azzurra con due tiri, prima Petagna manda alto, subito dopo il portiere viola, con un grande intervento su Demme, salva la porta.

Al 58esimo fallo al limite dell’area su Gonzalez, sulla punizione si porta Biraghi il cui tiro murato dalla barriera, torna sui piedi del capitano viola che con un mancino perfetto porta la Fiorentina in vantaggio. Il Napoli si porta in avanti per recuperare, buona la difesa dei viola che non lascia spazi. Nervosismo in campo per qualche fallo, battibecco tra giocatori e panchine.

Al 78esimo arriva l’esordio in maglia viola di Piatek al posto di Vlahovic. All’80esimo palo di Lozano subentrato dalla panchina, salva i viola, lo stesso attaccante dopo un brutto fallo su Gonzalez, con la visione al Var da parte dell’arbitro Ayroldi, viene espulso, si ripristina l’equilibrio numerico tra le due squadre.

Al 90esimo altro doppio cambio per gli ospiti, escono Castrovilli e Gonzalez per Bonaventura e Ikoné. Nei sei minuti di recupero succede di tutto, al 94esimo mentre Ikonè in contropiede lanciato verso l’area avversaria, l’arbitro ferma il gioco per un fallo di Fabian Ruiz su Torreira, il giocatore già ammonito viene espulso. La panchina gigliata  per la chiara occasione va su tutte le furie.

Nei secondi finali arriva il pari di Petagna, errore della difesa viola disattenta che lascia libero in area il giocatore pronto a mettere in rete il pallone. Una beffa che porta ai supplementari. Si riparte con l’ultimo cambio a disposizione esce Nastasic per Igor.

Primi minuti di possesso palla dei viola, il Napoli controlla e chiude gli spazi, ma al 105esimo arriva il terzo goal degli ospiti, azione con diversi passaggi, fino al cross di Maleh che passa sulla destra a Venuti, gran tiro e portiere Meret battuto per il 2 a 3. Nel secondo tempo dei supplementari al termine di un perfetto contropiede, palla che arriva a Venuti che crossa in mezzo dove Piatek pronto in area porta a 4 le reti degli ospiti. Classica esultanza del pistolero per il neo arrivato.

Prima del fischio finale arriva anche il quinto goal, ancora un contropiede con Ikonè che passa sulla sinistra al centrocampista Maleh che con un diagonale chiude la gara. Grande prova di carattere dei viola che si riscattano dopo la brutta figura rimediata a Torino.

I ragazzi di Mister Italiano mettono in campo orgoglio e sacrificio, con qualità e compattezza di gruppo, atteggiamento propositivo e massima concentrazione, ottima reazione anche in inferiorità numerica, con il supporto anche dei singoli subentrati dalla panchina. L’unica nota stonata della gara che poteva portare a un altro esito, il portiere Dragowski, errori incredibili, al contrario il sostituto Terracciano con sicurezza e buoni interventi, fondamentale nel reparto difensivo, che ha visto leader e trascinatore di squadra Lorenzo Venuti, cuore viola cresciuto nelle giovanili, goal e assist lo portano tra i migliori in campo, dopo qualche difficoltà iniziale anche il capitano Biraghi con una perla di punizione (quinta rete in maglia viola) con conseguente vantaggio merita un plauso particolare. A centrocampo ancora una buona prova per l’uruguaiano Torreira, la qualità di Bonaventura fondamentale nel gioco di Italiano, Castrovilli mette volontà e determinazione ma ancora lontano dai suoi standard, Duncan rischia su un fallo inutile ma sufficiente, Maleh con i viola in dieci, si mette in evidenza con equilibrio e dinamismo, assist e rete personale un bella serata da protagonista per il centrocampista. In attacco continua a segnare il serbo Vlahovic, anche con le continue voci di mercato, il braccio di ferro con la società che potrebbe destabilizzare, una prestazione di qualità con un goal strepitoso, buon impatto del polacco Piatek con esordio vincente del primo goal, importante perchè chiude l’incontro.

Una gara rocambolesca con diversi ribaltamenti di fronte dove è successo di tutto, dalle espulsioni, ai tanti goal, dallo shock all’euforia di una squadra che continua a stupire e sorprendere. Impresa viola che porta al passaggio dei quarti di finale, (a febbraio contro l’Atalanta, ndr) che assume un significato importante perché conquistato in casa di un avversario di valore, che lotta per il vertice della classifica e da anni qualificato al turno successivo.

Archiviata la splendida serata la Fiorentina, è già proiettata verso il prossimo impegno di campionato, il posticipo serale del lunedì al Franchi contro il Genoa, squadra in crisi societaria, di gioco e risultati, occasione da non sbagliare per riprendere la corsa in campionato.

Autore

Patrizia Iannicelli

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