Cronaca Evidenza

Vaccinazioni e green-pass falsi: arrestato un medico

Nella mattinata odierna i Carabinieri della Compagnia di Prato e del NAS di Firenze, a conclusione di un’articolata attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare di arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari a carico di un medico di medicina generale, operante nei territori di Abetone Cutigliano, Marliana e San Marcello.

L’uomo sarebbe gravemente indiziato di aver falsamente attestato, nella sua qualità di pubblico ufficiale vaccinatore, la avvenuta vaccinazione contro Covid-19 nei confronti di vari soggetti residenti nelle provincie di Pistoia, Prato, Lucca, Pisa e Firenze (tra i quali anche due minorenni), fa sapere la Procura. In concomitanza all’arresto del medico, è stata disposto il sequestro preventivo delle certificazioni appostate sulla piattaforma ufficiale del Sistema Sanitario Regionale ufficiale, al fine di impedirne il loro utilizzo.

L’indagine avrebbe avuto origine da una segnalazione ai Carabinieri di Prato da parte di una madre preoccupata della possibilità che il figlio, a suo dire falsamente vaccinato da un medico di medicina generale, si potesse ammalare di Covid-19. I monitoraggi di controllo effettuati dal NAS Carabinieri toscano avrebbero fatto emergere il sospetto circa l’esistenza di anomalie nelle registrazioni delle vaccinazioni da parte del medico.

In seguito al racconto della donna, la Procura della Repubblica di Pistoia avviava un’attività di indagine che, tramite verifiche permettevano di indagare il medico vaccinatore, nei cui confronti venivano acquisiti gravi indizi circa l’inserimento nel sistema informativo sanitario della prevenzione collettiva (S.I.S.P.C.) della Regione Toscana, su richiesta di taluni propri assistiti, di falsi dati attestanti vaccinazioni per la prevenzione da Covid-19, mai avvenute, ciò al fine di ottenere il rilascio delle certificazioni verdi Green Pass mediante accesso alla piattaforma del Ministero della Salute.

Il medico sarebbe indagato anche per le ipotesi di peculato (per la presunta dispersione di vaccini, ricevuti dal sistema sanitario ma di fatto non inoculati), di truffa al Servizio Sanitario Nazionale (poiché sospettato di aver percepito indennità aggiuntive per ogni vaccinazione falsamente registrata), nonché di omissione di atti d’ufficio (poiché sospettato di non aver proceduto alle prescrizioni dei previsti tamponi ai propri assistiti presumibilmente contagiati da Covid-19).

Secondo la Procura le indagini facevano ritenere che il medico, pur non percependo denaro o altre utilità dai propri assistiti per effettuare le false registrazioni, agisse comunque per convinzioni personali circa la presunta inutilità del vaccino anti Covid-19.

Inoltre le indagini avrebbero fatto emergere condotte di estrema gravità in periodo di particolare diffusione pandemica a livello nazionale e di accesa emergenza sanitaria anche in ambito toscano ed ha evidenziato condotte illegali che, se non opportunamente bloccate e stigmatizzate rischierebbero di minare gravemente la credibilità e la fiducia dei cittadini nei confronti del sistema sanitario.

Autore

Mr. Bloogger

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