Evidenza Sanità

Maurizio Bartolucci è il nuovo direttore di Radiologia del Santo Stefano

Maurizio Bartolucci è il nuovo direttore della struttura di radiologia dell’ospedale Santo Stefano di Prato. Da pochi giorni il Direttore generale dell’Azienda Sanitaria, Paolo Morello Marchese, ha siglato il contratto per il conferimento dell’incarico quinquennale che avrà inizio il primo marzo prossimo. Bartolucci è nato ad Arezzo, nel 1996 si è laureato in medicina e chirurgia presso l’Università degli Studi di Firenze e nel 2000 si è specializzato in Radiodiagnostica e Scienze delle immagini.

Nel 2001, poco dopo la specializzazione, è stato assunto presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi, dove ha prestato servizio fino ad oggi, maturando esperienza in ambito clinico e di diagnostica per immagini. Ha ricoperto incarichi di altissima specializzazione, sia nel settore dell’emergenza-urgenza che nelle specialistiche ed in particolare in quello dell’ oncologia.

Sempre a Careggi, in ambito gestionale ha ricoperto il ruolo di responsabile sanitario del Dipartimento dei servizi nel quale ha lavorato a lungo sull’organizzazione dei percorsi assistenziali attraverso l’ottimizzazione della gestione delle risorse umane e l’utilizzo condiviso delle apparecchiature radiologiche a maggior complessità come la Tomografia computerizzata, la Risonanza magnetica e l’Angiografia.

Nel curriculum di Bartolucci spicca una ricca attività scientifica e di ricerca dedicata prevalentemente a studi relativi alla radiologia toracica e alla radiodiagnostica nell’emergenza-urgenza. E’ referente, per la radiodiagnostica, del gruppo multidisciplinare per le interstiziopatie e dei gruppi oncologici multidisciplinari dei tumori cervico-facciali, dei tumori polmonari e pleurici ed ha contribuito alla stesura dei relativi percorsi diagnostico-terapeutici sia aziendali che regionali.

Nell’ambito della radiodiagnostica di emergenza-urgenza è referente al tavolo di coordinamento del Trauma Team dell’AOU-Careggi per la standardizzazione del percorso del paziente politraumatizzato. La diagnostica per immagini ricopre oggi un ruolo centrale ed ineludibile nel percorso di cura del paziente. Un accurato lavoro sui protocolli di esecuzione delle indagini e l’elaborazione di referti standardizzati, entrambi discussi e realizzati con il contributo della componente clinica, può contribuire all’omogeneità di lavoro volto a mantenere alla diagnostica per immagini la funzione indispensabile di problem solving.

Autore

Redazione

Redazione

Lascia un commento