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Il discorso di un re coraggioso

Non avrebbe dovuto diventare re. Ma gli eventi presero un corso tale che non soltanto la corona d’Inghilterra finì per essere deposta proprio sulla sua testa, ma ciò avvenne alla vigilia di quella che sarebbe passata alla storia come l’ora più buia del suo paese, e che Winston Churchill avrebbe poi ribattezzato come la sua ora più grande.

Giorgio V Windsor era morto nel gennaio del 1936, lasciando la scena quando già dal continente soffiavano i primi venti di una nuova possibile e assai più devastante guerra, a seguito del riarmo della Germania ad opera di Adolf Hitler. Dei due figli maschi del re scomparso, la successione toccava al primogenito Edward, ma la sua unione con la divorziata americana Wallis Simpsons paccò in due l’Inghilterra e impose una scelta pesantissima all’erede di Giorgio V: o l’amore o il trono. Tutti sanno quale fu la scelta del giovane re.

Alla fine di quell’anno la corona più prestigiosa del mondo passò sulla testa del più giovane fratello, il principe Albert duca di York. Il quale soffriva molto il confronto con l’assai più fotogenico e popolare fratello maggiore. Il re che prese il nome di Giorgio VI era d’aspetto e di portamento un uomo decisamente classificabile come normale. A common man, afflitto per di più da un fastidioso handicap, la balbuzie, che gli rese un supplizio i primi anni di apparizioni e di discorsi in pubblico secondo quanto stabiliva il protocollo reale.

Famoso il discorso(portato sullo scherma da Tom Hooper) tenuto da Sua Maestà a Buckingham Palace, in uno studio appositamente allestitogli dalla BBC, il 3 settembre 1939, subito dopo la dichiarazione di guerra di Gran Bretagna e Francia alla Germania nazista a seguito dell’invasione della Polonia. Il mondo ancora libero riuscì a sentire per radio le parole di quel re coraggioso come il popolo a cui le rivolgeva.

Re Giorgio VI sopravvisse insieme al suo paese alla più terribile delle guerre finora combattute dall’uomo, e si spense a Sandrigham, nella tenuta reale dove tutt’ora sua figlia Elisabetta si reca per la villeggiatura reale, il 6 febbraio 1952.

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Mr. Bloogger

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