Musica

Completata la donazione verdiana al Comune di Prato

Nel Salone Consiliare del Comune di Prato ha avuto luogo una conferenza stampa relativa all’ampliamento della donazione, fatta dalla famiglia Gori al Comune, di reperti storici Verdiani. Già da alcuni anni Goffredo Gori aveva donato circa 140 reperti al Comune con l’impegno da parte di questo di esporli in una mostra permanente presso l’attuale Casa della Musica.

Oggi tale donazione è stata completata e ampliata fino a più di duecento reperti che riguardano praticamente tutta la produzione musicale di Giuseppe Verdi nel corso della sua vita. Alla conferenza, presieduta dal Sindaco Matteo Biffoni erano presente l’assessore alla Cultura Simone Mangani, la presidentessa della commissione cultura del Comune, Rosanna Sciumbata, il direttore dell’Archivio di Stato Lorenzo Meoni, l’esperta museale Chiara Martini, l’architetto Fabio Camberini, il presidente della Associazione Perché Verdi Viva, Adolfo Galli, con un folto gruppo di associati e amanti della musica lirica.

Fra gli ospiti presenti anche la presidentessa dell’Associazione ArteMia, Veronica Bartoletti e la Consigliera Regionale Ilaria Bugetti. Dopo le varie relazioni di introduzione è seguita la firma del documento relativo alla donazione, dopodiché la Dottoressa Martini, incaricata dal Comune come curatrice della Mostra, ha illustrato insieme all’architetto Camberini come questa sarà allestita e i criteri di esposizione dei reperti nel suo ambito.

Ha chiuso la serie degli interventi una dichiarazione di Goffredo Gori, visibilmente commosso, per aver finalmente potuto mettere un punto fisso al suo desiderio di realizzazione della Mostra il cui iter, molto travagliato, si è protratto per quasi sei anni.

La presidentessa della commissione cultura del Comune, Rosanna Sciumbata ed il presidente di Perchè Verdi Viva Adolfo Galli

«Oggi, finalmente, abbiamo potuto tirare una riga su quasi sei anni di tormentate trattative su un gesto di liberalità da parte di un nostro concittadino fatto alla città – commenta Adolfo Galli presidente dell’assoociazione Perché Verdi Viva  -. Purtroppo i problemi burocratici che affliggono le Amministrazioni Pubbliche della nostra nazione sono talmente tanti che, nonostante la buona volontà del Sindaco Biffoni e dell’assessore Mangani, sono stati necessari ben sei anni di interventi e di pressioni da parte, in primis, del nostro ex presidente Gianni Novelli e della famiglia Gori, per arrivare alla firma del documento odierno».

«Un doveroso ringraziamento lo dobbiamo anche ai presidenti della commissione cultura, Gabriele Alberti prima e ora Rosanna Sciumbata, che si sono interessati fattivamente alla iniziativa – continua Galli -. E’ compito primario della nostra Associazione non solo l’allestimento ma anche la divulgazione dei reperti che fanno parte della Mostra. La nostra Associazione nel suo nome identifica questo scopo, e vogliamo che la Mostra su Verdi Viva. Non vogliamo che sia messa in una stanza con la naftalina!».

Per questo l’iter espositivo studiato dagli Architetti Franco Giorgi e Lorenzo Camberini e che sarà realizzato dall’Architetto Francesco Procopio, sarà inserito all’interno della scuola Verdi dove tutti i giorni possa essere visto e consultato, oltre alla sua divulgazione telematica, grazie al lavoro di digitalizzazione dell’archivio di Stato. Da oggi si può dire che, finito il lavoro delle scartoffie, inizia il vero impegno della nostra Associazione – conclude Adolfo Galli -. Un solo rimpianto, un ricordo che ci ha un po’ amareggiato, la scomparsa nel frattempo del nostro amico e sostenitore Guido Biancalani che fin dall’inizio aveva amato questa donazione. Ma questo ci sarà di stimolo ad impegnarci di più: anche per lui».

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Redazione

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