Musica

Quattro anni senza il Duca

Quel mattino del 11 gennaio 2016, cominciò nel peggiore dei modi. Era lunedi, il giorno più antipatico della settimana, e poi quel borbottare alla radio, lasciata il giorno precedente a un volume minimo, e che di prima mattina, appena sveglia, ti risultava solo una incomprensibile cacofonia.

Ma nella nebbia di quando devi ancora ricordarti di chi sei e di qual’è il tuo posto nel mondo, senti distintamente un nome… David Bowie.  Ah vabbe’, pensi, stanno parlando del disco uscito due giorni prima, per il suo compleanno. Blackstar.  Alzi un po’ il volume, incuriosita, e ti dicono che il Duca è morto.

E ti crolla il mondo come l’hai da sempre conosciuto, ti si apre una voragine intorno, e perdi l’equilibrio, per un istante, incapace di credere che uno dei tuoi maestri, sia andato, non ci sarà più niente, non ti sorprenderà più, non potrà più dare parole ai tuoi sentimenti. Solo un vuoto, immenso, che qualcuno, sulla stampa inglese, ha gia’ paragonato a uno strappo nell’universo.

Non credo esagerasse, data la costernazione a livello globale, dove credo che per qualche ora milioni di persone hanno cambiato le loro abitudini quotidiane, per dedicare un po’ del loro tempo a rileggere, rivivere e ricordare l’opera immensa di un artista. Non solo cantante, non solo musicista, ma un uomo che della cultura ha assorbito tutto, l’ha elaborata, fatta sua e ce l’ha servita con tutta la sua arte.

Non sto certo qui a ripercorrere la vita o la carriera di Bowie, in questi quattro anni sono usciti centinaia di libri, sono nati siti appositi in Rete, sono state organizzate importanti mostre, gli son stati dedicati parchi, strade e chissà quanti altri, ne verranno, di omaggi.

Mi viene solo da celebrarla, quella vita, quella carriera, in queste poche righe, inchinandomi alla sobrietà e all’eleganza con cui ha deciso il suo destino finale, donando al mondo l’immenso capolavoro della Stella Nera, che rimane uno degli addii più struggenti e sinceri che un artista possa rivolgere al suo pubblico.

I cant’ give everything away. Non posso dare via tutto. Hai dato molto, e lo terremo al sicuro, Duca Bianco.

Autore

Bettina Tesi

Bettina Tesi

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