Contromano

Marca da bollo o da “pollo”?

Ebbene si, la sensazione che ci trattino un po’ da polli da spennare è latente in tutti gli Italiani. Le tasse e i balzelli di Masaniellana memoria spuntano un po’ dovunque. Tasse che si sovrappongono ad altre tasse, come l’Iva applicata alla tassa di consumo, tasse sulle vincite ma anche sulle perdite, cioè su quel reddito che si dichiara ma spesso non si riesce ad incassare.

Politici da strapazzo che per raccapezzare i loro stipendi  e quelli dei loro amici devono trovare il sistema di far pagare a soliti polli il costo della loro incapacità e inefficienza. Non si aumenta l’Iva ma si creano un mazzo di tasse che alla fine apportano gli stessi introiti alle casse dello Stato ma che per essere pagate costano un sacco di soldi per consulenze, commercialisti, legali e via dicendo.

Una dimostrazione storica ormai accettata dai soliti polli di questo assurdo sperpero sonole marche da bollo!  Un’italica follia che non trova riscontro in nessun paese civile, tanto antica quanto esosa che oltre ad essere ingiusta è anche un grande perdita di tempo per milioni di cittadini che hanno da ricevere una qualsivoglia prestazione dalla Pubblica Amministrazione.

Accettiamo l’ennesima subdola tassa ma almeno esigiamo che sia facile e rapida la sua esazione! Che senso ha essere obbligati ad andare in una tabaccheria per farsi fare una marca da bollo personalizzata che magari viene pagata con il bancomat? Perché negli uffici dello Stato non si può fare lo stesso pagamento? Perché lo Stato che obbliga gli ortolani e i lattai a prendere la carta non ha dotato i suoi uffici di un sistema analogo?

Lo stesso vale per i Bollettini Postali: perché andare alla posta per pagare un bollettino a fronte di una tassa e non poterlo pagare direttamente nell’ufficio che deve emettere un documento o un servizio? Mistero. Così milioni di Italiani tutti i giorni devono sciamare da un ufficio ad un altro, da un tabaccaio ad uno sportello postale, in macchina, in autobus, facendo code su code interminabili e perdere ore di lavoro, a volte giorni, per pagare delle tasse che potrebbero essere pagate in pochi secondi. Ma noi siamo polli e come tali veniamo marcati!

Autore

Adolfo Galli

Adolfo Galli

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