Calcio

Dalla Befana un punto amaro

Dopo la pausa delle festività natalizie riprende il campionato con la diciottesima giornata. La Fiorentina, nel lunedì dell’Epifania è di scena al Renato Dall’Ara di Bologna nel lunch match.  Sulla panchina gigliata esordio di mister Beppe Iachini subentrato a Montella dopo l’esonero avvenuto dopo la pesante sconfitta contro la Roma.

Grande entusiasmo per l’ex viola già al suo arrivo, gli ottomila all’allenamento a porte aperte del primo dell’anno sono la dimostrazione evidente del feeling, già come giocatore (dal 1989 al 1994), del mediano viola con tutto l’ambiente.  Per il derby dell’Appennino, vista la relativa distanza e l’orario favorevole, la mobilitazione è totale, nel settore ospiti del Dall’Ara sono presenti 2237 tifosi viola, un sostegno che non è mai mancato anche nelle precedenti trasferte. Gli spettatori totali nell’impianto risultano 22.653.

Il neo mister parte con il modulo del 3-5-2, Dragowski, Milenkovic, Pezzella (cap.), Caceres, Lirola, Benassi, Pulgar, Castrovilli, Dalbert, Chiesa, Vlahovic. I viola in completo bianco in onore del quartiere di Santo Spirito.

Ad inizio della gara ritmi blandi da parte delle due squadre che non vogliono rischiare, i padroni di casa sembrano più compatti, ma al dodicesimo è Palacio che si libera di Pezzella e mette in rete, prima il guardalinee e poi un breve consulto Var decretano la posizione di fuorigioco dell’argentino. Poche emozioni e conclusioni  con qualche incursione da una parte e dall’altra.

Al ventisettesimo cross dei viola in area con Mendel che allontana di testa, il pallone arriva a Benassi che da una buona distanza con un gran destro al volo tira in porta, il pallone tocca il palo e termina in rete, per il vantaggio degli ospiti. Nelle fasi successive, gioco spesso interrotto da falli con relative ammonizioni dell’arbitro Valeri che fischia ogni minimo contatto. Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.

Nella seconda frazione di gioco il Bologna più deciso si porta in avanti, Dragowski devia in angolo un tiro di Sansone, gli ospiti si difendono per ripartire in contropiede. Al sessantasettesimo primo cambio per mister Iachini, esce Vlahovic per Boateng.

Dragowski salva la porta ancora su tiro di Sansone. Dalla parte opposta Chiesa impegna il portiere bolognese Skorupski, grande occasione per i viola, che poco dopo rischiano un auto goal di Milenkovic a portiere battuto. All’ottantunesimo contropiede di Dalbert che da solo si porta verso l’area avversaria, spreca il passaggio verso Chiesa nel mezzo per la conclusione personale. Errore clamoroso del brasiliano che resta a terra per crampi, subito dopo è sostituito da Venuti.

Il Bologna nei minuti finali continua a spingere, la Fiorentina si difende. Al novantesimo la terza sostituzione, esce Castrovilli per Ceccherini. L’arbitro di turno Valeri assegna cinque minuti di recupero. Il forcing del Bologna totale, l’ennesima punizione dei padroni di casa deviata in corner, i viola schiacciati in area, Iachini che urla e viene ammonito.

Dopo la solita distrazione della difesa viola, ancora una punizione, si porta sul pallone Orsolini che con un gran gol (non esenti di colpa barriera e portiere), realizza il pareggio, pochi istanti e termina la gara. La vittoria sfumata ad una manciata di secondi evidenzia la solita squadra con limiti ed errori mostrati nelle gare precedenti, anche se ci sono le attenuanti che in una settimana non si potevano cambiare moduli e tattica.

Le solite difficoltà realizzative, troppa responsabilità verso Vlahovic, in giornata negativa, il suo sostituto Boateng non ha inciso e fatto la differenza, il brasiliano Pedro ancora in panchina. La difesa chiamata a fare le barricate, ha fatto una gara a fasi alterne, buone alcune parate del portiere, da rivedere la posizione della punizione finale, i difensori in diversi casi imprecisi e in affanno, nel centrocampo emerge la prova di Benassi, il migliore della squadra, che realizza un gol strepitoso che poteva portare ad una svolta, Castrovilli offre sempre belle giocate in mezzo al campo e si mette in evidenza nel costruire azioni da goal, quella eclatante per Chiesa.

Il numero 25 ancora lontano dalla sua forma fisica, mostra volontà e impegno, e dopo mesi di polemiche e mugugni, sembra aver ritrovato sorriso, facendo ben sperare per il prossimo futuro. La prima di Iachini in sintesi ha mostrato le lacune tecniche della squadra, la condizione fisica precaria dei singoli (come si diceva nelle gare precedenti), le solite ingenuità, anche se piccoli segnali si sono visti, peggio sarebbe stato inconcepibile. La mentalità del neo mister deve essere ancora assimilata, le sue caratteristiche di grinta e determinazione da sole non bastano, servono in questo mercato di riparazione rinforzi mirati, per risalire posizioni di classifica, che al momento fa paura.

La Befana porta un solo punto ai viola, ma tanta amarezza e delusione, per la vittoria che sembrava cosa fatta e che manca da otto gare, con soli tre punti conquistati. La prossima al Franchi contro il fanalino di coda Spal, si prospetta come sfida salvezza, una gara dove la Fiorentina ha l’obbligo di vincere per rimettere in carreggiata una stagione di transizione ad oggi diventata fallimentare.

Autore

Patrizia Iannicelli

Patrizia Iannicelli

Giornalista, da sempre tifosa della Fiorentina.

Lascia un commento