Politica

Curcio (Lega): «Quanto ci costerà il robo-flop?»

«I robottini annunciati da Biffoni dopo ootto mesi che fine hanno fatto?». A chiederselo è Marco Curcio, consigliere comunale della Lega e continua: «Lo scorso 26 marzo il sindaco Biffoni, durante la sua spumeggiante campagna elettorale, si faceva fotografare a fianco di un robottino che ci avrebbe garantito la sicurezza sul Lungobisenzio. Dopo otto mesi, questi robot sono spesso chiusi in laboratorio a Pontedera e a malapena hanno visto la città di Prato».

«Gli addetti ai lavori ci assicurarono che sarebbero arrivati a giugno ma da giugno sono trascorsi altri 6 mesi e questi robot non sono ancora operativi e non potranno nemmeno esserlo durante l’inverno perchè non resistono all’acqua e quando piove hanno bisogno di qualcuno che gli regga l’ombrello» ironizza Curcio.

«Non solo – precisa il consigliere della Lega -. Questi robot non hanno alcuna omologazione né certificazione da poter consentire di muoversi senza un tutor al loro fianco. In altre parole, quei robot che ci avrebbero fatti primeggiare rispetto ad ogni città europea, hanno bisogno dell’accompagnatore col telecomando in mano per evitare che vadano a sbattere contro tutto ciò che incontrano sulla loro traettoria».

Marco Curcio

«Il progetto dei robot in reversibility sarebbe dovuto costare al Comune 29mila euro, almeno sempre quanto dichiarato dagli esperti addetti ai lavori al momento della presentazione – continua Curcio -. Invece ad oggi al Comune di Prato è già costato 100mila euro, e solo per questa prima fase di studio. Quindi se vorremo arrivare a vedere i robocop di Biffoni finalmente operativi, non solo dovremo aspettare chissà quanto, ma il Comune dovrà nuovamente mettere mano al portafoglio per non vanificare quanto già speso».

«Ora al Sindaco ed alla sua Giunta non rimane che fare una scelta: o continuare a spendere altri soldi dei cittadini, quantificabili in almeno mezzo milione di euro, mettendoci a conoscenza del quadro complessivo dei finanziamenti e non delle briciole come ha fatto in campagna elettorale, oppure fermarsi finché è possibile e lasciare a Pontedera questo che già da ora si presenta come un robo-flop» conclude Marco Curcio.

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Redazione

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