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Giovanna Nunziata: «Non demordete, ricordate che lo studio ripaga»

Realizzarsi in ambito lavorativo non è affatto semplice, occorrono sacrificio, determinazione e tanta passione per l’attività che si svolge; a ciò si devono poi aggiungere tutti gli altri impegni riguardanti la vita privata che possono, talvolta, andare ad incidere sulla carriera. Un percorso complesso da intraprendere che può condurci ad ottenere grandi soddisfazioni, com’è successo a Giovanna Nunziata, dirigente scolastico del Convitto Nazionale Cicognini di Prato e reggente dell’IC Margherita Hack di Montemurlo.

Giovanna si è diplomata all’Istituto Magistrale statale ed ha conseguito una laurea in Lettere Moderne presso l’Università Federico II di Napoli, infine, si è specializzata in Archivista-Paleografa all’Archivio di Stato di Napoli e possiede il titolo di Specializzazione Polivalente, l’Eipaas ed una certificazione linguistica di lingua inglese.

La sua carriera nel mondo dell’istruzione è iniziata nel 1990 dopo l’abilitazione per il concorso ordinario nella scuola dell’infanzia ed aver vinto il concorso ordinario per essere docente nella scuola primaria: «Dal 1990 al 1992 – racconta la preside – ho ricoperto il ruolo di docente doposcuolista per la primaria, mentre dal 1992 al 1994 quello di docente nella scuola parificata di suore Figlie di Sant’Anna, a Cerola (NA)».

Dopo questi incarichi per 4 anni ha lavorato come insegnante di sostegno in alcune scuole statali con supplenze brevi ed incarichi annuali, ma dal 1998 al 2006, avendo vinto un altro concorso, ha prestato servizio in modo continuativo come docente di sostegno, sempre nella scuola primaria.

L’impegno e la passione che Giovanna aveva, ed ha, per il suo lavoro l’hanno portata ad accrescere di grado e «Nel 2007 – ci spiega – sono diventata docente primaria specializzata nell’insegnamento della lingua inglese e dal 2014 al 2016 ho assunto il ruolo di docente di secondo grado di materie letterarie all’Istituto Tecnico Industriale ed al Liceo Musicale».

Da allora due incarichi importanti non sono tardati ad arrivare: Dal 2016 svolge l’attività di dirigente scolastico al Convitto Nazionale Cicognini di Prato e dall’anno 2018/2019 è anche reggente dell’IC Margherita Hack di Montemurlo.

La donna ci confida che inizialmente aveva altre ambizioni, una di queste era quella di diventare farmacista. «Scelsi un altro percorso di studi, cioè lettere moderne, perché i miei genitori non potevano supportarmi nell’altro indirizzo, e per pagarmi l’università impartivo lezioni private a circa 25 discenti».

Nonostante questo lavoro non fosse per Giovanna, almeno inizialmente, la sua più grande aspirazione, ha sempre amato insegnare ed ha sempre vissuto questa attività come una missione: «Quella di creare empatia con gli alunni, perché in ognuno di essi ci sono delle ottime capacità da sviluppare e tutti possono fare tutto, basta volerlo»

Inoltre, pur non essendo pratese di origine, per la sua carriera la città di Prato è stata un luogo fondamentale: «Mi ha offerto eccellenti capacità di crescita ed esperienze uniche. Inizialmente avevo optato solo per Firenze, ma poi mi sono ricreduta e sono rimasta affascinata dalla storia di Prato e dalle sue bellezze monumentali».

Non dimentichiamoci poi che il primo incarico da Dirigente Scolastico l’ha ottenuto proprio qua e per lei – ci conferma – rappresenta l’apice della sua carriera, un incarico molto impegnativo perché riguarda una scuola prestigiosa e complessa al tempo stesso, essendo anche un convitto.

Oltre ad essere una donna in carriera, Giovanna è moglie e madre di due gemelli di 22 anni. Per questa ragione si è trovata a conciliare il suo impegno lavorativo con la vita privata e ciò non sempre è stato facile. «Far collimare le due cose comporta sacrifici da sostenere, ma che ho fatto volentieri perché non volevo fallire né come moglie né come madre. Forse riesco a coordinare lavoro e vita privata perché sono una stacanovista e ho passione per quello che faccio. Sbaglio, però, a dedicare poco tempo a me stessa».

Giovanna Nunziata, grazie alla sua determinazione è riuscita a realizzarsi in ambito lavorativo ed i suggerimenti che si sente di dare a coloro che si avviano in questa strada è il seguente: «Siate tenaci, prefissatevi degli obiettivi e raggiungeteli, seppur con sacrifici. Non si deve demordere, ma ricordare che lo studio ripaga e che tutti possiamo fare tutto, basta volerlo!».

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Redazione

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