Sanità

La forza del Santo Stefano

Molti pratesi si sono trovati a discutere in merito a quale fosse più efficiente tra il vecchio ospedale Misericordia e Dolcee il nuovo Santo Stefano. Da questo derby sembra uscire vincente la vecchia struttura situata nel centro della città. Ormai, abbandonata qualsiasi contesa, Prato si trova a fare i conti con questa nuova realtà sanitaria ed urbanistica.

Infatti i nodi da sciogliere con urgenza riguardano sia cosa fare in merito all’edificio del vecchio presidio sanitario e come ampliare la nuova struttura a Galciana. Per quanto riguarda il fabbricato del Misericordia e Dolcei lavori di demolizione ancora non sono stati avviati. Permangono soltanto le slide illustrative del progetto del grande parco urbano, che la Giunta Biffoni promuove sin dal suo insediamento avvenuto nel 2014.

La realizzazione del parco sembrava dover essere un segno distintivo di questi giovani amministratori di centrosinistra, una trasformazione urbana che doveva dare una connotazione più moderna ed europea a Prato, quasi fosse una boccata d’aria fresca.

Si può star certi che l’amministrazione comunale proverà a far almeno avviare i lavori di demolizione, in modo tale da poterli presentare alla città. Su questo punto la Giunta Biffoni si gioca un gran pezzo della sua credibilità, poiché ha tentato politicamente di collegare la sua stessa immagine a questo progetto urbanistico innovativo e moderno. Un insuccesso su questo fronte, potrebbe dare l’impressione di un ceto politico inesperto ed improvvisato.

Sembrerà impossibile, ma è un fatto ormai noto, neppure l’edificio del Nuovo Ospedale è immune da difetti. Il più evidente è la carenza dei posti letto. Il fatto che, accurati studi di progettazione abbiano partorito una sede ospedaliere con una capienza del tutto insufficiente, ha dell’incredibile. Incredibile sia per i degenti che per i contribuenti, soggetti a cui i responsabili del progetto debbono delle risposte.

Ospedale Santo Stefano – Unità Terapia Intensiva Cardiologia

Preso atto di tale situazioni, si studiano i possibili rimedi. Per ora, l’unico dato certo è che saranno a carico della collettività. L’Assessore alla Sanità Toscana, Stefania Saccardi, ha promesso la realizzazione di una nuova palazzina. Sull’Assessore sono giunte le pressioni dei Consiglieri regionali pratesi e dello stesso Sindaco. La nuova costruzione dovrebbe andare a colmare la carenza di posti letto. È evidente che, anche su questo punto, vi sia un interesse dell’amministrazione comunale a chiudere la faccenda prima delle elezioni amministrative del 2019, ma i tempi iniziano a diventare davvero stretti.

Nonostante le svariate problematiche all’interno dell’ospedale Santo Stefano ogni giorno viene garantita l’assistenza sanitaria. Dalle varie testimonianze raccolte, è emerso un grandissimo apprezzamento per il lavoro del personale sanitario della struttura. Tra i tanti esempi ci hanno segnalato il Pronto Soccorso che, tenuto conto dei tantissimi accessi giornalieri, dello spazio ridotto e del personale scarso, riesce comunque a svolgere in maniera ammirevole la propria funzione.

Altro reparto che ci hanno segnalato essere un’eccellenza è l’Unità di terapia intensiva (Utic)  diretta dal Dott. Francesco Bellandi. Anche in questo caso ci è stata più volte evidenziata la professionalità e la disponibilità dei medici e degli operatori sanitari di questo reparto. È un piacere segnalare le positività che emergono nella realtà pratese, in maggior modo nell’ambito della cura e dell’assistenza dei cittadini.

Tuttavia emerge un dato su cui occorre riflettere e che sembra connaturato nel sistema italiano. All’interno delle strutture pubbliche si deve far sempre affidamento sulla buona volontà e l’impegno di coloro che singolarmente si impegnano a fornire una servizio alla collettività nonostante le carenze strutturali.

La forza del Nuovo Ospedale di Prato si fonda sul lavoro dei propri dipendenti, che riescono a sopperire a tutte le carenze prodotte dall’operato di sconosciuti, ma sicuramente ben pagati, progettisti e dirigenti.

Autore

Andrea Sarti

Andrea Sarti

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