Cronaca

I 300 anni dei vini toscani con il Lions Club Prato Host e la Lega del Chianti

Era il 24 settembre 1716 quando il Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici promulgò il Bando che delimitava le zone di produzione del vino pregiato denominate Chianti, Pomino, Valdarno di Sopra e Carmignano. Per la prima volta al mondo, fu introdotta la denominazione di origine controllata, per far fronte ai tentativi di contraffazione sia locali che internazionali.  Con questo importante brevetto, e la successiva istituzione dei primi Consorzi di Tutela, la Toscana intese mantenere il proprio primato qualitativo ed economico in ambito vinicolo. Quello storico era ormai assicurato, poiché i principali competitors francesi e tedeschi si incamminarono sulla strada del marchio di qualità soltanto a distanza di decenni nel corso del XVIII secolo.

Per celebrare questa importante ricorrenza le zone coinvolte hanno inoltre in programma una serie di eventi che coprirà tutta la stagione autunnale ed invernale fino al 2017. Musica, teatro, sport, gastronomia e degustazioni di vini di annate che arriveranno indietro nel tempo, per quanto possibile. Tutte le iniziative metteranno in grande evidenza le date ai vertici del tricentenario: 1716–2016: 300 anni del primo territorio di vino. Anche il Lions Club Prato Host insieme al Piviere di Prato della Lega del Chianti hanno organizzato una serata dedicata ai Trecento anni del Bando Granducale – Chianti e Carmignano, alla scoperta dei territori.

Consapevoli dell’importanza di questo traguardo, il Lions Club Prato Host  ed il Piviere di Prato della Lega del Chianti (le cui origini risalgono addirittura al 1384) hanno pensato di celebrare questo 300° compleanno con una serata all’insegna di una sorta di gemellaggio fra i vini del Chianti classico e quelli dell’area medicea pratese.

Dopo i saluti del Presidente del Lions Club Prato Host Rodolfo Fregoli e del Capitano del Piviere di Prato Mery Marianelli, è seguita una cena dal menù rigorosamente toscano, durante il quale sono stati degustati vini, offerti dai produttori del Chianti Classico (San Giorgio a Lapi e Colle Bereto) e del Carmignano (Fattoria Ambra, Fattoria Il Sassolo e Fabrizio Pratesi), con una prefazione enologica e storica dell’enologo e Luogotente della Lega del Chianti Giovanni Sordi. «E’ da auspicare soltanto che ad eventi di questa importanza sia dato maggior risalto – ha concluso Sordi -. La Toscana, è il caso di dire, merita ben altra visibilità per i propri primati, che non  sono pochi anche in ambito vinicolo.

Numerosi i soci e gli ospiti presenti tra cui Pierpaolo Magi, capitano del Piviere del Lazio della Lega del Chianti, Fabrizio Pratesi dell’omonima casa vinicola e Iari Simoni dell’Azienda Agricola San Giorgio a Lapi, Stella Spinelli, assessore alla cultura del Comune di Carmignano, Giovanni Nicolosi e Belinda Guazzini rispettivamente assessore alle attività produttive e presidente del consiglio comunale del comune mediceo. La serata si è conclusa con i classici Biscottini di Prato acconmpagnati da un Vin Santo Riserva del 1983 offerto dall’Azienda Agricola il Poggiolino di Alessandra Pacini.

 

Autore

Andrea Sarti

Andrea Sarti

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