EYE, studenti a scuola di impresa etica. Borsa di studio in ricordo di Vittorio Malerba

di Redazione

Da sx: Giovanna Nunziata, Giorgio Fozzati,Matteo Biffoni, Costanza Malerba e Lorenzo Marchi

Da sx: Giovanna Nunziata, Giorgio Fozzati,Matteo Biffoni, Costanza Malerba e Lorenzo Marchi

Inaugurata oggi in Palazzo Comunale  la nona edizione del progetto EYE (Ethics and Young Entrepreneurs) che ha per scopo di dare orientamenti e insegnamenti ai giovani studenti delle scuole medie superiori su cosa significa essere imprenditori  o  come diventarlo. L’attività è veramente lodevole ed ha dato ottimi risultati da quando questo progetto formativo ha avuto inizio.

Il corso si articola su una quindicina di lezioni che ad aprile, quando queste avranno termine, consentiranno ai ragazzi delle scuole che hanno aderito ai progetto, di avere non solo un bagaglio di informazioni utili ad effettuare le loro scelte di vita futura nel mondo del lavoro ma, addirittura, consentiranno ad alcuni di poter già presentare delle idee o dei progetti per la creazione di loro personali start-up.

Dopo i vari interventi  delle autorità, dei dirigenti di Istituto, della Artes organizzatrice del corso e i rappresentanti dei giovani industriali è intervenuto il sindaco Biffoni che, molto pragmaticamente, ha esortato i ragazzi ad impegnarsi seriamente in questo progetto non nascondendo loro quanto oggi sia difficilissimo in Italia fare impresa e di come ogni aiuto possa essere prezioso.

Il Sindaco ha poi presentato la Preside del Convitto Cicognini, professoressa Giovanna Nunziata,  che quest’anno per la prima volta non solo  ha portato una classe del liceo scientifico a partecipare al progetto, ma ha anche portato in dote una borsa di studio di 2mila euro offerta dalla famiglia Malerba in memoria del rimpianto Vittorio, in occasione del cinquantesimo anniversario della sua  morte, avvenuta  proprio mentre frequentava il terzo anno del Liceo Scientifico, nel lontano 1969.

La borsa di studio sarà  assegnata al più meritevole del corso di formazione alla fine di Aprile. La preside nel porgere i suoi ringraziamenti all’avvocato Costanza Malerba intervenuta al convegno, ha anche ringraziato pubblicamente la nostra rivista, in quanto, grazie all’articolo pubblicato dal nostro collaboratore Adolfo Galli lo scorso gennaio, ha potuto risalire e recuperare gli atti della donazione  che la famiglia Malerba aveva effettuato già molti anni fa ma che erano andati parzialmente dispersi nei meandri della burocrazia.

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