Tarlo asiatico ai giardini di via Baracca

di Redazione

tarloasiatico-191120-001PRATO – Questa settimana, nell’area intorno ai giardini di via Baracca dove lo scorso luglio è stato rinvenuto dal Servizio Fitosanitario Regionale un focolaio di tarlo asiatico che ha portato alla eradicazione di 46 piante, è stato fatto un monitoraggio da parte del personale della Regione, accompagnato, per la prima volta in Toscana, da alcuni cani specificatamente addestrati nell’attività di monitoraggio per il tarlo asiatico.

«Come servizio svolgiamo operazioni di monitoraggio sia sul verde pubblico, comprese le scuole che rientrano nel raggio interessato, sia, in seguito sul verde privato – afferma Paolo Marseglia, ispettore fitosanitario -. Noi possiamo intervenire a seguito di una evidenza già presente sull’albero attaccato dal tarlo, quando si presenta la rosura del legno, e spesso è già tardi. Questi cani invece riescono a riconoscere una pianta malata dall’odore che emette, con ancora la larva all’interno e quindi non visibile. Questo servizio è utilizzato già in altre regioni italiane come Lombardia e Piemonte ma in Toscana è la prima volta. Siamo quasi al termine del monitoraggio e per adesso non è stata riscontrata nessuna presenza di tarli».

I cani che hanno svolto il monitoraggio, di proprietà di un’azienda svizzera che opera in alcune nazioni europee come Germania e Francia, sono sei di diverse razze: Coffè un chesapeake bay retriever, Ivy un catahoula leopard dog, Zoe un pastore belga, Toffee un bloodhound, Edo un chesapeake bay retriever e Frieda, un weimaraner.

 

Commenta l'articolo

Potrebbe interessarti anche ...