Senza sapore, sembra San Daniele

di Mr. Bloogger

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FIRENZE – Nella undicesima giornata di campionato la Fiorentina al Franchi affronta il Parma. Nel pomeriggio forte temporale e vento non mettono a rischio la gara, che si svolge regolarmente nel preserale delle 18. Anche con le condizioni climatiche avverse, per alcuni tratti anche durante il match, numeri importanti sugli spalti con 32.479 spettatori. Diversi titolari assenti per squalifiche e infortuni tra i viola che partono con il modulo del 4-3-3, Dragoswki, Venuti, Milenkovic, Ranieri, Dalbert, Pulgar, Badelj (cap.), Castrovilli, Ghezzal, Boateng, Chiesa.

Il primo quarto d’ora dei viola complicato e in salita con il Parma che non concede spazi e riparte in contropiede. Rischia Dragoswki su un rinvio che arriva a Gervinho, il tiro dell’ivoriano termina di poco fuori. Per i gilgiati poche occasioni da rete, qualche recupero a centrocampo, alcune giocate individuali. Applausi per il difensore Venuti che sulla fascia recupera e ferma Gervinho lanciato verso la porta. Poche emozioni con le due squadre che si difendono, i padroni di casa senza idee e poco concreti.

Al quarantesimo Chiesa perde palla a centrocampo, innesca il contropiede di Gervinho che dopo 30 metri palla al piede sulla fascia sinistra si porta sotto porta e batte Dragowski. Vantaggio degli ospiti. La prima reazione dei viola arriva con Ranieri che dalla sinistra mette un pallone verso il centro per Boateng che colpisce alto. Dopo un minuto di recupero si va all’intervallo.

fiorentina-191103-003Nella seconda frazione di gioco la Fiorentina in pressing per recuperare lo svantaggio, sono diverse le occasioni, un tiro di Badelj alto, ma è Boateng che spreca, su cross di Ghezzal, con palla di poco fuori. Il primo cambio è Vlahovical posto di Ghezzal, il modulo passa ad un 3-5-2.

La Fiorentina ancora in avanti, ma la difesa ospite non lascia spazi, dalla parte opposta Dragoski si oppone ad un sinistro di Gervinho, il più pericoloso dei ducali. Al sessantasettesimo cross dalla sinistra di Dalbert e preciso colpo di testa di Castrovilli che riporta in parità il risultato.

I viola si spingono ancora in avanti, due azioni del serbo Vlahovic, la prima parata dal portiere, la seconda non si conclude a rete. Venuti ancora determinante e attento sulle ripartenze di Gervinho. Un tiro di Chiesa esce sul fondo. A pochi minuti dal termine esordio per il brasiliano Pedro, il pubblico applaude per la scelta. Ultimi affondi per i padroni di casa che ci provano fino al fischio finale che arriva dopo quattro minuti di recupero.

Una Fiorentina double face, un primo tempo a ritmi blandi, atteggiamento sbagliato (lo stesso artefice del pari lo ha ammesso nel post gara), ancora problemi in fase offensiva. Buona la ripresa, come con il Sassuolo, la squadra costretta e rincorrere lo svantaggio, ha messo carattere e volontà, anche se evidente la stanchezza di alcuni giocatori dopo la terza gara in una settimana.

fiorentina-191103-004Giustificati anche per le pesanti assenze di giocatori di qualità come Ribery, Caceres, Pezzella, lo stesso Lirola, ma anche per la poca esperienza nella massima serie di Venuti, Ranieri, Ghezzal (prima gara dal titolare), Pedro e Vlahovic, che non hanno comunque demeritato. Migliore in campo con il secondo goal consecutivo, (terzo in undici gare) Gaetano Castrovilli, classe’97, il trascinatore del gruppo, anche se meno brillante delle precedenti gare.

Per la difesa ancora una buona prova, il portiere polacco sicuro nelle uscite soprattutto nella seconda parte, il terzino destro Lorenzo Venuti che esalta il pubblico in un paio di occasioni, anche se purtroppo nel goal ha qualche responsabilità, positiva la prova del difensore centrale Ranieri (classe ’99) preciso negli interventi. Delude il centrocampo, il croato Badelj dopo un buon inizio di stagione ancora in affanno, alla ricerca della sua migliore forma, anche il cileno Pulgar impreciso e meno brillante.

Le note dolenti arrivano dal reparto offensivo, Boateng impreciso e mai pericoloso, in alcune fasi quasi assente, si migliora con l’ingresso di Vlahovic sia per l’assetto tattico che per le occasioni avute dal serbo, in attesa del primo goal in serie A. Giornata negativa per Chiesa poco lucido e brillante (il numero 25 ha l’influenza), per assist e giocate, anche se spostato sulla fascia destra nella parte finale si è ripreso un minimo.

Sul brasiliano Pedro all’esordio, nessun commento, anche per i pochi minuti giocati, e le occasioni avute. Un pari in rimonta è un risultato positivo, considerando l’ avversario ostico e difficile, l’età media e l’inesperienza dei ragazzi, le pesanti assenze, l’evidente stanchezza fisica, il punto che muove la classifica. La prossima gara è la difficile trasferta a Cagliari, rivelazione e quarta in campionato, un test importante da non sbagliare, per capire su quali obiettivi si potrà competere.

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