Curcio (Lega): «Plastic-free sì, ma non così»

di Redazione

Marco Curcio (Lega)

Marco Curcio (Lega)

Riceviamo e pubblichiamo: «E’ giusto proporre e attivarsi per liberarsi della plastica superflua, ma le cose vanno fatto come si deve, tenendo conto degli strumenti a disposizione. Ad oggi gli impianti di compostaggio e recupero dell’organico non sono organizzati per un corretto smaltimento delle bio-plastiche: e promuoverne l’utilizzo porterebbe oggi ad un risultato opposto agli scopi prefissati, ossia ad accrescere quei rifiuti che vanno in discarica o all’inceneritore.

Alia ha scritto ad agosto ai Sindaci dei Comuni dei quali gestisce il servizio per far presente ad oggi che le bio-plastiche devono essere buttate nella spazzatura, ossia nel residuo non riciclabile. È un problema nazionale e non locale: che conferma l’arretratezza del nostro sistema industriale del recupero e che, se alimentato da una scorretta informazione, rischia di creare un ulteriore danno all ambiente.
Le bio-plastiche hanno tempi di compostaggio molto più lunghi del normale ciclo dell’organico ed attualmente nessun impianto di recupero è in grado di affettuare un trattamento che porti questi materiali ad essere realmente compostabili.

Per questo desidero presentare una mozione che impegni il Comune a fare pressioni sui consorzi che gestiscono gli impianti di recupero, anche attraverso Anci, per rivedere la gestione degli impianti per gestire le bioplastiche. È necessario, da subito, che il Comune, attraverso Alia, realizzi una corretta campagna informativa per gli utenti che, altrimenti rischiano di creare un danno maggiore all’ambiente: meglio utilizzare la normale plastica, poi differenziata e successivamente riciclata.

In ultimo, gli organizzatori di sagre e feste potrebbero evitare l’usa e getta utilizzando materiali già oggi compostabili, come la pasta di legno, di mais o di cellulosa e non le tanto pubblicizzate bio-plastiche. Le bio-plastiche possono rappresentare il futuro, ma non offrono un servizio all’ambiente nel presente: sono molto pubblicizzate, ma ad oggi il recupero della plastica normale è più ecologico.

Plastic-free, sì, ma non così: l’utilizzo di materiali come la bio-plastica per ora è più inquinante del recupero plastica tradizionale; Alia si adegui prima possibile, come ogni altra azienda di smaltimento rifiuti, ma si prendere atto della situazione per fare il bene del pianeta nel miglior modo ad oggi possibile» Marco Curcio, consigliere comunale Lega.

Commenta l'articolo

Potrebbe interessarti anche ...