Quando l’ora ritorna solare

di Mr. Bloogger

Ci risiamo, tra poco se ne va. C’é chi vorrebbe estenderla a tutto l’anno, e chi toglierla del tutto. La questione è più annosa di quanto si creda. Il primo teorico dell’ora legale estiva, ovverosia dell’orario di risparmio della luce diurna (daylight saving time) secondo la nuova terminologia burocratico-scientifica in voga nell’Unione Europea, fu il Leonardo Da Vinci americano. Benjamin Franklin era una specie di scienziato – filosofo – erudito – letterato che non pago di aver domato quella forza della natura chiamata l’elettricità inventando l’aquilone parafulmine e consegnando all’umanità il mezzo principale per uscire finalmente dall’età delle tenebre, si ingegnava di trovare risposte scientifiche a tutta una serie di altre questioni con le quali la rivoluzione industriale del suo tempo si confrontava quotidianamente.

oralegale-191026-001 ●Uno dei temi era: come fare a sfruttare al massimo la luce del giorno per le attività produttive costringendo la gente ad alzarsi prima dal letto (una cosa che paradossalmente i contadini avevano automatizzato dentro di se dall’alba dei tempi e che invece le nuove maestranze operaie delle città industrializzate a quanto pareva stentavano a metabolizzare) e a recarsi prima al lavoro, consentendo anche il risparmio sulle candele e gli altri mezzi di illuminazione artificiale?

Franklin propose pubblicamente, tramite il Journal de Paris, quello che dovette sembrare l’uovo di Colombo, dopo tante soluzioni strampalate: spostare la lancetta dell’orologio un’ora in avanti nella stagione estiva, quella in cui le ore di sole aumentavano e si poteva risparmiare/produrre di più. La proposta, com’era inevitabile, incontrò entusiasmi e resistenze in pari misura (le incontra tutt’ora) e finì che non se ne fece di nulla fino all’inizio del ventesimo secolo.

Fu la Prima Guerra Mondiale a forzare anche in questo campo un progresso dettato dall’emergenza più che dai naturali sviluppi della ricerca scientifica. Mentre ancora si dibatteva nelle varie società filosofiche del mondo anglosassone se fosse preferibile sfasare l’orologio solare e quello legale di due ore piuttosto che di una o di nessuna, fu il War Office britannico a tagliare corto alle speculazioni intellettuali proponendo alla Camera dei Comuni l’innovazione che proveniva dalle ex colonie del Nordamerica, con l’adozione del British Summer Time Act che imponeva a tutte le lancette dell’Impero lo spostamento in avanti di un’ora come contributo allo sforzo bellico.

Oltre ai paesi del Commonwealth (o come si chiamavano allora, Dominions) furono anche altri i paesi che seguirono l’esempio britannico, e tra questi l’Italia. Sempre nel 1916 un regio decreto allineò il nostro paese all’alleato dell’Intesa. Ma a differenza di questo, l’ora legale da noi non sopravvisse al primo dopoguerra. Nel 1920 fu revocata, e successivamente il Fascismo al potere non vide di buon occhio questa trovata inglese, rimanendo ancorato al mito dell’ora solare.

Gli Stati Uniti introdussero l’ora legale il 19 marzo 1918, nel pieno della Grande Guerra da cui alla fine si erano fatti coinvolgere. Fu l’esercito di occupazione americano a riportarla anche in Italia durante la Seconda Guerra Mondiale. Per due anni, dal 1943 al 1945, la divisione del nostro paese tra il nord sotto il controllo dei nazifascisti ed il sud occupato dagli angloamericani ebbe un corrispettivo anche nel calcolo del tempo. A Salò, almeno d’estate, gli orologi erano un’ora indietro di quanto non fossero a Brindisi. Anche la Jugoslavia era ancorata all’ora solare, e durante l’occupazione titina Trieste e la Venezia Giulia ebbero gli orologi bloccati sull’ora di Belgrado.

L’Italia repubblicana avrebbe reintrodotto definitivamente l’ora legale nel 1966, durante la prima crisi energetica del dopoguerra. Da allora fautori e avversatori di essa si sono equamente divisi la scena e gli argomenti, tirando da una parte o dall’altra la coperta solare corta come Madre Natura l’ha fatta. Negli ultimi tempi i partigiani dell’ora spostata artificialmente rispetto al fuso orario sembrano aver preso tuttavia piede.

 

Commenta l'articolo

Potrebbe interessarti anche ...