Museo del Tessuto: «Salviamo Il Costume Ritrovato»

di Redazione

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PRATO – Dal 30 ottobre per 40 giorni è online il progetto di crowdfunding che la Fondazione Museo del Tessuto lancia per supportare il complesso restauro degli straordinari costumi della prima assoluta della Turandot di Puccini al Teatro alla Scala di Milano, appartenuti alla celebre soprano pratese Iva Pacetti ed entrati recentemente nel patrimonio del Museo dopo decenni di oblio.

Il progetto è stato presentato dal  presidente della Fondazione Museo del Tessuto Francesco Marini, dal direttore della Fondazione  Filippo Guarini, dalla curatrice della mostra Daniela Degli Innocenti insieme alla collaboratrice Arianna Sarti, dal presidente dell’Associazione Ex Allievi dell’Istituto Buzzi Giuseppe Moretti , dal Presidente dell’associazione Perché Verdi Viva Adolfo Galli, ,

Data l’importanza delle opere e del ritrovamento, il progetto di restauro – il cui costo complessivo ammonta a oltre 35mila euro – riceverà, nel 2019, il contributo della Regione Toscana per 15mila euro, ma per il suo completamento il Museo ha il bisogno del supporto di cittadini, imprese, enti e associazioni della città, e anche degli appassionati di costume, musica, opera lirica e moda sia in tutto il mondo.

Il Costume Ritrovato – questo il nome della raccolta fondi reperibile sul portale Eppela all’indirizzo www.eppela.com/ilcostumeritrovato – avrà la durata di 40 giorni e mira a raccogliere 12mila euro. Come ogni progetto di crowdfunding, prevede per i sostenitori una serie di ricompense che spaziano dai biglietti per il museo e le mostre del Museo del Tessuto e del Puccini Museum di Lucca, ai cataloghi, dai foulard alle sciarpe a tiratura limitata, dagli inviti per inaugurazioni e aperitivi esclusivi alla possibilità – per aziende, enti e associazioni – di utilizzare la sala eventi del Museo.

«Entrando a far parte del patrimonio del Museo, i costumi della prima assoluta della Turandot sono diventati patrimonio di tutti – dichiara il Presidente della Fondazione Francesco Nicola Marini -. Aderendo a questa raccolta fondi, ciascuno può dare il proprio contributo, piccolo o grande, trasformando il delicato percorso di recupero di questi straordinari abiti in un progetto collettivo che punta a riportare alla luce un prezioso pezzo di storia del costume e della lirica italiana».

Banner campagna EppelaL’evento del 11 novembre – All’incredibile ritrovamento, al progetto di restauro ed alle vicende ancora irrisolte su cui il Museo sta tuttora indagando – come ad esempio quella relativa alla messa in scena dell’opera nella quale la soprano Iva Pacetti possa aver indossato i sontuosi costumi – sarà dedicata la serata-evento dell’11 novembre alle ore 21:00 presso il Museo.

«Alla serata dell ’11 novembre l’Associazione Perché Verdi Viva non sarà semplice spettatrice ma una sostenitrice attiva dell’iniziativa e proporrà al pubblico una serie di brani interpretati dalla soprano Sara Cervasio, il tenore Giorgio Casciarri, il Maestro Giovanni Pique e il pianista M° Leonardo Andreotti; la regia sarà curata dal M° Roberto Bonvissuto. Il programma ideato da Goffredo Gori e presentato da Antonio Bernardi sarà un breve excursus sulla carriera della Pacetti e delle Opere di Giacomo Puccini» ha commentato Adolfo Galli, presidente dell’associazione Perché Verdi Viva.

Perchè Verdi Viva darà un fattivo sostegno alla raccolta fondi del Museo per realizzare una mostra di eccellenza degli abiti che,una volta restituiti al loro originario splendore, si snoderà nel corso di tutto il prossimo anno e potrà costituire una valida piattaforma sinergica anche per l’associazione al fine di sviluppare e promuovere la collezione della Donazione Gori e il libro sui musicisti pratesi Ciardi e Castagnoli che sarà pubblicato la prossima primavera ed altre attività che, per la loro unicità e valenza culturale, potranno avere una risonanza ben aldilà del contesto cittadino.

Oltre a presentare il progetto ai cittadini, durante la serata verranno mostrati in anteprima assoluta i costumi prima del restauro, e raccontate le vicende del ritrovamento. L’iniziativa prevede anche un contributo della Fondazione Puccini di Lucca su Puccini e la Turandot, una serie di intermezzi di musica e canto curati dall’Associazione Perché Verdi Viva dedicati al vasto repertorio di Iva Pacetti e l’intervento di Giuseppe Moretti, presidente dell’Associazione Ex Allievi dell’Istituto Buzzi, che dall’inizio ha abbracciato e supportato questo ambizioso progetto come era desiderio del suo indimentico predecessore Guido Biancalani.

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