Giù le mani dai ragazzi!

di Adolfo Galli

I nostri politici che tutto hanno da pensare fuorchè all’interesse della Nazione, stanno mettendo in ponte una ennesima Legge Elettorale. Oramai da più di dieci anni, con vergognoso accanimento, tutti i governi che si sono succeduti hanno perso quasi tutto il loro tempo parlamentare per discutere una nuova legge elettoral . Con forsennata frenesia tutti i partiti sono stati impegnati per anni a trovare il sistema di avere dei vantaggi ad hoc con una nuova legge.

Il serpente Kaa affamato e pronto ad ingoiare Mowgli (Libro della Giungla)

Il serpente Kaa affamato e pronto ad ingoiare Mowgli (Libro della Giungla)

Decine e decine di progetti di legge, molto  importanti per l’economia e per lo sviluppo della Nazione sono andati nel dimenticatoio per dare la precedenza ad una legge elettorale che potesse dare la possibilità di scavalcare, fuorviare e annichilire le scelte degli elettori. Tutto questo per avere la possibilità di gestire il potere più a lungo o per strapparlo dalle mani della opposizione.

Con il Governo Conte bis si ricominciano le danze. Di tutti i problemi contingenti che affliggono l’Italia, solo ai nostri politici potrebbe venire in mente di dare la precedenza a promulgare una nuova legge elettorale che serve solo a loro, anche se, mentendo spudoratamente, vogliono far credere che sia una impellente e ineludibile (Mattarella docet) necessità. In questa ottica, quasi tutti i partiti, stanno prendendo in esame la possibilità di dare il diritto di voto ai sedicenni! Follia criminale!

La ragione è chiara ed evidente anche ai più sprovveduti: aldilà delle panzane che si inventeranno per giustificare tale proposta, il motivo  fondamentale è che il popolo adulto degli elettori non crede più alle balle dei politici e dopo aver abboccato al voto di protesta, al voto di solidarietà, al voto europeista o antieuropeista  e via discorrendo, gli italiani si sono resi conto che non serve a nulla andare a votare solo per eleggere una classe di sfruttatori incapaci.

Ecco allora che si vuol dare il voto ai ragazzini, con la speranza che almeno loro abbocchino alle favole che gli vengono propinate dai mass-media  di parte. A dei ragazzi che sono in seconda liceo si chiede di votare per la dirigenza della Nazione, a quegli stessi ragazzi che si è capito ed è stato appurato essere completamente ignoranti di educazione civica tanto che, finalmente, a partire da quest’anno l’insegnamento di questa materia  è stato reintrodotto nelle scuole. Ma pare non ci siano gli insegnanti!

Era già una grossa cretinata, per non dire truffa, dare il voto ai diciottenni trenta anni fa sulla scia del post ’68, figuriamoci oggi che questi ragazzi dipendo da una app sul telefonino che gli indichi come e cosa fare! I giovani devono crescere, devono studiare , (molto), prima di potere decidere del loro futuro e del futuro degli altri. Non si può carpire la loro buona fede e  far leva sulla loro ingenuità e sui loro buoni sentimenti e ideali che proprio in tale bellissimo periodo della loro vita si formano e prendono corpo.

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