Salvo D’Acquisto

di Mr. Bloogger

dacquistosalvo-180923-001 (1)Oggi ricorre l’anniversario del sacrificio di Salvo D’Acquisto. Nell’unirsi alle doverose celebrazioni, ci corre l’obbligo di fare una precisazione per correttezza di prospettiva storica, alla luce di numerosi tentativi intercettati sul webdi interpretazione degli eventi che portarono alla fucilazione del vicebrigadiere dei Carabinieri i quali con la storia a nostro giudizio hanno poco o nulla a che fare.

E’ fuori di discussione che il sacrificio di D’Acquisto fu un gesto eroico e con pochi precedenti – ed ancor meno sèguiti – nella storia del nostro paese. Conferma tra l’altro il giudizio secondo cui, in quei giorni tremendi per l’Italia, l’onore della nazione, dello Stato fu salvato da alcuni corpi scelti dell’Esercito, come i Carabinieri (che allora ne facevano parte) ed i Granatieri di Sardegna, che difesero Roma a Porta San Paolo per quattro giorni prima di doversi arrendere alle forze soverchianti (soprattutto meglio armate e preparate) della Wehrmacht tedesca.

Detto tutto questo, riteniamo sia un giudizio storico ingeneroso accusare i Partigiani della responsabilità di questa rappresaglia nazista (una delle poche sventate peraltro dal sacrificio di uomini e soldati come D’Acquisto) come di tutte le altre accadute in seguito. A Torrimpietra come a Via Rasella come dovunque, i Partigiani fecero né più e né meno che il loro dovere, e meritano rispetto per il loro coraggio e per il contributo dato alla ricostituzione dell’onore del paese.

La tremenda ritorsione delle SS a cui l’esercito tedesco dette pieno appoggio (e in merito a cui le autorità tedesche a tutt’oggi si rifiutano di ammettere appieno la responsabilità del loro paese e del loro popolo) era, è e sarà sempre da ascrivere esclusivamente alla loro responsabilità, che infangherà – per quanto ci riguarda – il nome della Germania ancora per molto tempo a venire.

Del sangue di cui fu disseminata la nostra penisola tra l’estate del 1943 e la primavera del 1945 sono macchiate le mani di Adolf Hitler e dei suoi soldati imbottiti di metanfetamina e di teorie altrettanto allucinogene, nonché quelle dei loro alleati fascisti che, nel periodo della Repubblica di Salò almeno, non dimostrarono di essere migliori di loro.

Abbiamo sempre documentato le storture ed in certi casi i crimini di certe azioni partigiane, soprattutto di quelle condotte dalle formazioni egemonizzate dal Partito Comunista Italiano a volte ai danni di altre formazioni partigiane di diversa ispirazione. Ma da qui a dire che la colpa di ciò che successe in Italia in quel periodo tragico è dei Partigiani, della Resistenza, come fanno alcuni storici ed alcune forze politiche che vorrebbero riscrivere quella storia – ed a cui purtroppo sempre più gente si dimostra disponibile a prestare ascolto – ce ne corre, e molto.

Fascismo e comunismo per quanto ci riguarda sono entrambi ormai nella spazzatura della storia, anche se – come detto – c’é qualcuno che vorrebbe, da ambo le parti, provocare la loro resurrezione. Ognuno la pensi pure come vuole, ma la storia teniamocela così com’é. E soprattutto teniamoci figure come quella di Salvo D’Acquisto, pregando i nostri dei di non doverne avere nuovamente bisogno. Perché, come diceva Bertolt Brecht, la patria che ha bisogno di simili eroi è soltanto una patria disgraziata.

23/09

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