Case popolari, Donzelli (FdI): «Mamma e figlio disabile cacciati, stranieri abbienti no!»

di Redazione

Giovanni Donzelli

Giovanni Donzelli

PRATO – «La sinistra toscana è recidiva: forte con i deboli e debole con i forti. A Prato caccia da una casa popolare una madre single con un figlio disabile a carico. Eppure lo stesso rigore non è stato applicato in seguito alle tante denunce che abbiamo avanzato sui furbetti stranieri che vivono tutt’oggi nelle case popolari. E’ un fatto indegno, il Comune di Prato e la Regione Toscana intervengano per scongiurare lo sfratto: Fratelli d’Italia è a fianco della signora Rossana ed è a disposizione per aiutarla». Lo afferma il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, commentando la notizia.

«Proprio a Prato – sottolinea Donzelli – si verificò già uno dei casi più clamorosi: l’amministrazione Biffoni non si accorse di aver assegnato case popolari a persone poi risultate aver evaso il fisco. Un caso che portò al sequestro di beni per 2,5 milioni di euro messo in atto dalla Guardia di Finanza ai danni di due famiglie di origine rom. Anche a Firenze basta andare nei cortili dei palazzi delle case popolari per trovare macchinoni di lusso di ogni genere, come abbiamo più volte segnalato. Ma l’amministrazione pensa evidentemente siano di proprietà di magnati che amano parcheggiare nelle periferie. Purtroppo ci risiamo: la sinistra si mostra capace di chiedere il rispetto delle regole solo agli indifesi – conclude Donzelli – e come al solito è elastica solo con gli stranieri, discriminando gli italiani».

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