Biarritz 2019

di Adolfo Galli

Napoleone III

Napoleone III

Bella la città di Biarritz, ultima città della Francia al confine con la Spagna sulla costa dell’Atlantico. In passato era la meta preferita per le vacanze della nobiltà e dei regnanti di tutta l’Europa. Lungomare, stile Viareggio, per intenderci, su cui si affacciavano un tempo i bei palazzi e le ville di coloro che contavano. A Biarritz si svolse un importante meeting nel 1870 a cui erano invitati i rappresentanti di vari Imperi e Regni dell’epoca  ma i cui attori principali erano La Francia e la Germania rappresentati in prima persona rispettivamente da Napoleone III e dal Bismark.

Fra i vari problemi sul tavolo delle trattative, oltre ai soliti territori di confine Franco-Germanico c’era quello relativo a parte del  Veneto ancora sotto il controllo dell’Austria, meglio dell’Impero Austro-Ungarico, che non ne voleva sapere di rinunciare al suo sbocco sull’Adriatico.  Come andarono le cose lo sappiamo bene, dopo poco scoppiò la guerra  fra la Francia e la Germania. La  Francia prese una batosta storica e l’Imperatore Napoleone III  fu addirittura fatto prigioniero.

Biarritz - La sede del G7 2019

Biarritz – La sede del G7 2019

Fu tanta la vergogna per la cocente sconfitta che sembra fu allora che il numero settanta  sparì dal vocabolario francese e da allora si cominciò a contare da sessanta in poi: sessanta e dieci; sessanta e undici  e così via fino a quattro volte venti per il numero ottanta! Le Conseguenze per il Veneto furono insignificanti ma, in compenso,  con la Francia allo sbando e non più in grado di difendere il Papa, il Governo italiano sguinzagliò il Cadorna all’assalto di Roma che diventò italiana in pochi giorni.

Sono passati ben centocinquanta anni da quel lontano 1870  e chi c’era a Biarritz al G7? L’imperatore della Francia, alias Macron  che un po’ rievocava la fatua arroganza del suo lontano predecessore e la Merkel, cancelliera della nazione europea più ricca e potente. C’era anche il capo del Governo Italiano che aveva i soliti problemi con la Lega di Salvini originaria della Lega Lonbardo-Veneta.

Angela Merkel e Emmanuel Macron

Angela Merkel e Emmanuel Macron

Ci sarebbe quasi  da chiedersi se un secolo e mezzo siano passati inutilmente se non fosse per la presenza degli Stati Uniti, che all’epoca erano dissanguati dalla recente guerra civile, e dell’Iran che allora si chiamava Persia e il cui Scià aveva altri problemi con l’Impero degli Zar e con L’Impero Ottomano. Forse è proprio questo che ai Macron, Merkel e Conte di turno sfugge e non quantificano.

Questi, infatti, nel continuare a coltivare il proprio orticello di casa, si dimenticano che nello scacchiere mondiale da soli contano poco o nulla. L’Iran di oggi, oltre ad essere purtroppo una repubblica teocratica, con tutti le conseguenze negative che ne derivano, è un alleato quasi vassallo della Cina e della Corea del Nord. Gli Stati Uniti sono ancora la nazione più potente del mondo, economicamente e militarmente, per quanto tempo continueranno ad esserlo non è dato sapere ma sicuramente stanno lottando una guerra  all’ultimo dollaro proprio con la Cina e con i suoi alleati più o meno occulti.

Se l’Iran a Biarritz era in rappresentanza di questa coalizione economica e militare che  si contrappone agli Stati Uniti, tutti gli altri attori erano semplicemente delle comparse. Non siamo più ai tempi di Garibaldi e di Cadorna per obbligare gli stati europei a desistere da fare politiche isolazioniste e forse è un peccato perchè  alla fine, continuando su questa strada, qualche presuntuoso imbecille ridurrà la nostra bella Europa  ad un campo di battaglia economico, se non addirittura  militare .

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