Aggressioni al pronto soccorso, Lega: occorrono interventi immediati

di Redazione

«Innanzitutto mi preme sottolineare che l’inserimento di una terza guardia particolare giurata, per presidiare il pronto soccorso, non è una novità poiché il servizio è già attivo da diverso tempo. Detto questo, per quanto riguarda l’installazione di una videosorveglianza è un provvedimento di cui se ne sente parlare da diversi mesi ma che di fatto non si è ancora concretizzato, nonostante urge la sua messa in atto alla luce dei continui disordini e aggressioni nei confronti del personale sanitario e delle guardie giurate che presidiano la struttura ospedaliera.

ospedalesantostefano-190413-001La videosorveglianza necessita introdurla presso la sala d’aspetto del Pronto Soccorso, la camera calda e l’ingresso, l’uscita e i corridoi del Pronto Soccorso. Tale installazione, infatti, non solo agirebbe come deterrente ma sarebbe funzionale al lavoro investigativo a fronte della consumazione di eventuali illeciti. Per portare un esempio se, all’epoca del fatto avvenuto al Pronto Soccorso di Prato (ottobre 2017) che vide il coinvolgimento di due guardie giurate, ci fossero state le telecamere si sarebbe avuta una chiarezza dei fatti sin da subito evitando tutta una serie di lungaggini.

La nostra non è una polemica ma un’obiettiva rappresentazione della realtà che vuole responsabilizzare e sensibilizzare chi di dovere ad attivarsi in modo serio e concreto affinché vengano introdotte, urgentemente, tutte le misure necessarie a tutela di chi presta la propria opera lavorativa all’interno del nosocomio pratese» Patrizia Ovattoni, Capogruppo della Lega al Comune di Prato.

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