Mosca dell’olivo, avviato il monitoraggio

di Redazione

olivi-190802-001 ●CARMIGNANO (Prato) – E’ iniziato il monitoraggio sulla presenza negli uliveti di Carmignano della mosca dell’olivo, il parassita più temuto dagli olivicoltori poiché provoca ingenti danni alla produzione dell’olio extravergine di oliva. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto Carmignano 2020. Rigenerazione agricola e tutela ambientale, promosso dal Comune di Carmignano, Pro Loco di Carmignano, BioDistretto del Montalbano e Consorzio e Strada dei Vini di Carmignano e dei Sapori Tipici Pratesi, volto a promuovere un’agricoltura biologica e senza veleni, tutelare e curare il paesaggio.

Otto le aziende del territorio, sia biologiche che non, che hanno aderito all’iniziativa, coordinata dallo Sportello Verde del Comune di Carmignano, e che hanno quindi deciso di installare delle apposite trappole sul territorio così da osservare meglio il terreno e verificare la presenza o meno della mosca. L’insetto verrà, nello specifico, monitorato su 60 ettari dei 610 presenti sul territorio, 240 dei quali già certificati bio. Ogni settimana le aziende controlleranno le trappole e comunicheranno allo Sportello Verde i dati relativi alla presenza o meno del parassita, per poi decidere insieme ad esperti del settore quali sono le migliori modalità di azione per debellarlo.

Commenta l'articolo