Autunno ricco di impegni per l’associazione Perchè Verdi Viva

di Adolfo Galli

PRATO – Pausa estiva per le attività dell’Associazione Perché Verdi Viva dopo che nel mese di luglio sono andati in scena due spettacoli che hanno ricevuto un’ottima critica e affluenza di pubblico. La prima, il 3  luglio, in collaborazione con il Museo del Tessuto, l’associazione Ex Allievi del Buzzi e Pratolirica al Circolo la Libertà di Viaccia è andata in scena Celeste Aida e Gelida Turandot. Lo spettacolo realizzato da Goffredo Gori è stato in realtà il secondo atto di quello rappresentato al Museo del Tessuto il 30 novembre scorso in occasione della presentazione del progetto per il restauro degli abiti di scena della soprano Iva Pacetti.

Prato - Palazzo Vaj

Prato – Palazzo Vaj

Il ritrovamento e l’idea di fare un programma comune fra Ex Allievi del Buzzi, Museo del Tessuto e Associazione  Perché Verdi Viva erano frutto della vivida mente del compianto Guido Biancalani e di fatto è stata la sua ultima iniziativa per la città di Prato che lui amava e il cui testimone è stato rilevato dalle suddette associazioni con grande slancio e impegno.

La rappresentazione è stata inserita anche nel programma di PratoEstate di quest’anno. Come sempre inappuntabile l’organizzazione del Circolo di Viaccia con il quale Perché Verdi Viva collabora ormai da quattro anni. Come pure infallibili il Coro di Pratolirica diretto da Mayumi Kuroki e dal Maestro Nicola Mottaran; il Settimino Mascagni del Maestro Bonvissuto e i cantanti Sara Cervasio, Giorgio Casciarri e David Madera.

Il secondo spettacolo è andato in scena invece il 17 luglio nella splendida cornice del  Palazzo Vaj di via Pugliesi, in collaborazione con l’Associazione ArteMia ed è stato condotto da  Antonio Bernardi e dal Maestro Roberto Bonvissuto che hanno riproposto Emozioniamoci con la musica lirica che è stato il tema di un programma di quattro serate proposto con ArteMia all’inizio dell’anno. Oltre al maestro Bonvissuto che ha eseguito musica dal vivo,  mattatrice della serata è stata  la giovane soprano Chiara Nesti, accompagnata dal maestro Eugenio Milazzo che, con la sua bellissima e potente voce, ha fatto risvegliare dal loro torpore le antiche mura del palazzo Vaj ed emozionare il pubblico intervenuto.

Il programma per il prossimo autunno della Associazione é fitto di impegni: dalla realizzazione di un libro su due importanti musicisti pratesi e il proseguo del programma di restauro degli abiti di Iva Pacetti e la loro esposizione al Museo del Tessuto il tutto con una adeguata colonna sonora; infine la realizzazione della mostra permanente della Donazione Gori presso la sede della Scuola Verdi. Non mancheranno poi alcuni eventi musicali a sorpresa.

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