Chiamatemi Ismaele!

di Adolfo Galli

PRATO – «Chiamatemi Ismaele» sbraitava il capitano Achab a caccia di Moby Dick! Senza disturbare Melville e in modo più garbato ma imperioso «Chiamatemi Mascagni», proclama il Maestro Roberto Bonvissuto impugnando il suo immancabile sigaro toscano come se fosse la bacchetta con cui dirige l’orchestra. Il bello è che sotto la sua espressione un po’ beffarda non si sa mai se dice per scherzo o sul serio ! Sta di fatto che, quando ha creato la sua personale orchestra composta da sette elementi, l’ha chiamata il Settimino Mascagni.

M° Roberto Bonvissuto

M° Roberto Bonvissuto

Il Maestro Bonvissuto è il tipico esempio del pratese lavoratore instancabile che in silenzio, senza clamore e senza sovraesposizione mediatica,  lavora ai suoi progetti musicali con ritmi e tempistiche di  un tessitore: tessitore di musiche e non di filati!  Bonvissuto/Mascagni  comincia ha suonare  a dieci anni; una passione per la musica inarrestabile e incontenibile. Suona in varie bande locali, in diverse orchestre di Firenze ma  coltiva  il desiderio di formare un gruppo musicale qui a Prato.

Così nel 2000 fonda la Filarmonica Benelli di San Giusto che si esibisce in varie città della Toscana per una decina di anni, escluso un intervallo nel 2005 in cui, come volontario della Croce Rossa, parte per una missione in Iraq e dove non rinuncia ad esibirsi e a promuovere alcune attività musicali.   Suona e collabora anche con molte altre strutture e la sua attività lo porta ad essere eletto nel 2012 Presidente per le province di Firenze e Prato della associazione bandistica Anbima.

Si esibisce a Bagnara di Romagna dove c’è il Museo di Mascagni, a San Pietro dal Papa, in varie cittadine del Chianti, poi di nuovo a Prato, al Metastasio, e così fino al maggio di quest’anno quando con il coro di Pratolirica diretta dal Maestro Mottaran e Maiumi Kuroki ha aperto in Piazza della Signoria a Firenze il Festival Musicale Fiorentino che porterà bande musicali da tutto il Mondo ad esibirsi di fronte a Palazzo Vecchio.

A breve, la Filarmonica  Benelli con in testa Roberto Bonvissuto Mascagni si recherà in Germania per un gemellaggio ed entro l’anno rappresenterà un’opera lirica composta dallo stesso Maestro e intitolata Bernadette. Un’attività intensa , senza contare il suo ruolo di consigliere nella associazione Perché Verdi Viva con la quale ha dato vita a numerosi spettacoli e progetti.

Il M° Bonvissuto,  aldilà della sua modestia e riservatezza può, a buon diritto, essere considerato uno dei personaggi di spicco,  un leader per la cultura musicale nell’attuale contesto della nostra città e per questo gli verrà perdonato il suo piccolo vezzo di considerarsi la reincarnazione di Mascagni.

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