Premio Calogero Miceli, il mistero del libro che non si trova

di Silvia Forzini

Franco Legni

Franco Legni

Io Nichi Moretti, il libro dello scrittore e Avvocato pratese Franco Legni, è alla conquista del Premio Calogero Miceli. Il testo in questione è già abbastanza conosciuto a Prato soprattutto perchè l’autore l’ha presentato più volte e, da quando è stato ripubblicato da Giunti Editore, la copertina rossa che ritrae le gambe di una ragazza con tanto di calze sexy e tatuaggi in primo piano, fa bella mostra di sè un po’ ovunque: librerie, edicole e supermercati.

Il libro sta andando bene e lo scrittore è legato alla Giunti da un contratto che prevede la pubblicazione di altre due opere. Stavolta, però, abbiamo incontrato l’autore per parlare di altro, di quello che sembrerebbe, come ci ha anticipato, un mistero.

Tutto è iniziato quando Franco è stato iscritto da un amico al Premio Letterario Calogero Miceli, una competizione letteraria alla memoria di un collega avvocato ed una bella occasione per parlare di letteratura. Fin qui tutto nella norma e, successivamente, lo scrittore ha invitato amici e lettori a votare per il suo libro, voti necessari per la vincita del concorso. «Poco dopo – racconta Legni – la sfida si è ridotta a due: il mio libro, secondo in classifica, ed il libro di Simone Innocenti, primo con buon margine».

La copertina del libro di Franco Legni

La copertina del libro di Franco Legni

«Più mi avvicinavo al primo in classifica, più il libro dell’Innocenti raccoglieva consensi e ripristinava le distanze. Alla fine un mio amico, incuriosito, alcuni giorni fa, ha deciso di comprare il libro per capire se davvero fosse così superiore al mio e… ha scoperto che il libro non si poteva leggere perchè non era ancora disponibile».

Sembrerebbe che l’opera, attualmente prima in classifica nel gradimento dei lettori, non sia ancora in libreria e che lo sarà solo fra qualche giorno, come si può leggere su alcuni siti specializzati. Ciò avrebbe destabilizzato diversi lettori, straniti dalla partecipazione di un libro, non ancora uscito, ad un concorso letterario.

«Gli organizzatori con i quali abbiamo parlato della questione hanno risposto che la votazione su Facebook conta solo per un 50% sul giudizio finale, mentre l’altro 50% verrà dato da una giuria di qualità che, chiaramente, avrà modo di leggere il libro. Quindi, in verità, la votazione su Facebook è una sorta di conta degli amici, più che un giudizio sul libro».

Per questo motivo lo scrittore pratese Franco Legni vuole lottare fino alla fine: «La gara a chi fa la ruota di pavone più ampia è troppo divertente. Motivazione per cui vorrei che tutti i miei concittadini trovassero il tempo per iscriversi alla pagina e votare il mio libro (le istruzioni le possono trovare sulla pagina del mio profilo). Capisco che siamo sempre di corsa, ma questa è una battaglia di civiltà».

Silvia Forzini

Nata il 13 agosto del 1994, laureata in Scienze Politiche all'Università Cesare Alfieri di Firenze. Appassionata di politica e moda.


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