Prato riparte senza il tecnico De Petrillo

di Roberto Nardi

 

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Il tecnico Alessio De Petrillo non siederà più sulla panchina del Prato. Manca l’ufficialità ma la società biancazzurra sembra orientata a cambiare la guida tecnica. Nei giorni scorsi c’è stato un incontro tra il presidente Toccafondi e il tecnico pisano, che aveva sostituito Settesoldi dopo sei giornate, e per volontà reciproca delle due parti si è deciso di non proseguire il rapporto. Chiuso il campionato all’ottavo posto con 54 punti dopo una stagione iniziata tra mille vicissitudini con la squadra costruita strada facendo, che nella seconda parte di stagione è stata protagonista di una lunga rincorsa che l’ha portata a sfiorare i play off, ma ha pesato l’incerto inizio di campionato.

L’obbiettivo per la prossima stagione è quello di costruire una squadra per tornare tra i professionisti, facendo tesoro degli errori commessi in questa stagione, cominciando con largo anticipo a programmare la stagione. Confermato il direttore sportivo Gianni Califano, la società laniera vuol affidare la panchina a un allenatore che possa dare garanzie. Diversi i profili che si stanno sondando e uno dei nomi più gettonati è quello di Massimiliano Alvini ex Tuttocuoio, Pistoiese e Albinoleffe in serie C.

Si punta a confermare i giovani in quota come Carli, Bassano, Marini, Cecchi, Rozzi e a trattenere giocatori importanti sul piano dell’esperienza e affidabilità come Piroli, Tomi, Gargiulo, mentre Surraco ha già il contratto fino a giugno 2020. Partirà sicuramente l’attaccante Riccardo Moreo, 20 gol in stagione e richiestissimo in serie C e da alcune squadre della cadetteria. In serie D ci sono le quote obbligatorie e nel prossimo campionato dovranno giocare anche i classe 2000 e 2001 e in quest’ottica la società laniera farà rientrare alla base Calosi (’01) dopo l’esperienza al Porta Romana e Benvenuti (2000) dal Cuoiopelli e valuterà altri giovani di ritorno dai prestiti.

Altro aspetto sarà quello dello stadio dove i biancazzurri giocheranno le gare di campionato, dopo che nella stagione appena conclusa il Prato ha giocato al Nelli di Montemurlo dopo la diatriba tra Toccafondi e amministrazione comunale. Il Comune cerca un gestore e in questi giorni è stato pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse per l’affidamento della gestione dello stadio comunale Lungobisenzio che è stato oggetto anche di polemiche tra opposti schieramenti politici in questa campagna elettorale e bisognerà aspettare dopo le elezioni.

Roberto Nardi

Nato a Prato nel 1958, lavora come dipendente presso un'industria tessile. Da una decina di anni ha realizzato un sogno rimasto nel cassetto, quello di scrivere e raccontare le vicende dello sport pratese che segue con passione fin da ragazzo. E' presidente di una società sportiva amatoriale.


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