Maglieria, un settore in crescita: al Pin la presentazione del corso per addetti

di Redazione

Nel territorio di Prato e Pistoia la maglieria è un settore più rilevante di quanto comunemente si percepisca: oltre 300 imprese, di cui 85 società di capitali; 1.550 addetti (il 6% del totale nazionale); 305milioni di export nel 2018, con il quinquennio 2013-2018 che ha visto una crescita media annua del 9%. Il forte aumento del valore dell’export ha fatto del territorio Prato-Pistoia il 3° esportatore italiano del settore dopo Mantova (soprattutto calzetteria) e Milano.

Massimo Bruni

Massimo Bruni

La maglieria condivide però con altri comparti della moda il problema del reclutamento del personale. Per favorire l’ingresso nel settore di nuove figure è stato organizzato dal Pin-Polo universitario città di Prato il corso per addetto alla realizzazione e finitura di capi di maglieria e al controllo qualità sul prodotto finito; le iscrizioni sono aperte fino al 29 maggio. Il corso, che sarà circoscritto a 10 persone prive di occupazione, è del tutto gratuito. Lunedì 20 maggio alle ore 15 al Pin la presentazione del corso, che per la parte di laboratorio coinvolge l’impresa Moma Concept.

«Quello della maglieria è un settore che merita di essere scoperto, o per meglio dire riscoperto in una nuova chiave – commenta Massimo Bruni di Moma Concept, che è anche coordinatore del gruppo Confezioni e maglifici della sezione Sistema moda di Confindustria Toscana Nord -. Le imprese di maglieria strutturate che operano sul nostro territorio hanno una produzione di buon livello e si muovono da protagoniste nel mondo della moda. Sono convinto, così come i miei colleghi, che a un giovane desideroso di lavorare in questo settore le nostre imprese possano offrire opportunità, stimoli e spazi di crescita. Cogliere l’occasione di questo corso è una mossa intelligente: significa apprendere i rudimenti della professione e venire in contatto con le imprese del settore.

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