Gli spedali pratesi tra Medioevo e Attualità, premiati i vincitori del concorso

di Adolfo Galli

Al vecchio Misericordia e Dolce continuano i festeggiamenti in occasione degli ottocento anni dalla fondazione dell’Ospedale. Sabato pomeriggio nel corso di una grande festa dell’Associazione AmiPrato per l’assistenza all’infanzia, in  Piazza dell’Ospedale, nel salone del Pellegrinaio, uno degli edifici che compongono la splendida piazza per l’occasione gremita di mamme e bambini e dei loro famigliari, si è svolta la premiazione di un concorso indetto dalla Asl, intitolato Gli spedali pratesi tra Medioevo e Attualità.

amiprato-19'513-001 ●Il tema del concorso prende spunto dal fatto che nell’antichità non vi era un solo Spedale ma se ne trovavano decine sparsi nei pressi o annessi a istituti religiosi; magari alcuni di questi potevano dare ospitalità a poche persone contemporaneamente ma erano di sicura efficacia e di conforto per i cittadini, per i pellegrini e i viandanti.

Un giaciglio al riparo delle intemperie e un pasto caldo erano di grande conforto, una medicazione, pur blanda, a ferite e piaghe era una mano santa in un mondo medioevale che certo non offriva grandi comodità. La puntura di un insetto o una ferita se pur lieve a volte potevano degenerare in cronicizzazioni spesso fatali e non parliamo poi in caso di epidemie come ciclicamente si verificavano.

Il concorso era sponsorizzato dai Lions e Rotary cittadini oltre che dal Museo dell’Opera del Duomo e dal Comune. Alla premiazione era presente l’Assessore Ciambellotti oltre ai rappresentanti degli sponsor. I primi classificati nei tre gradi delle scuole, primarie secondarie di primo grado e secondarie di secondo grado sono state le classi IV B del ICS Primo Levi; II D e II F dell’ICS Mazzoni e infine la classe IV E dell’ICS Rodari assistiti dai loro rispettivi insegnanti.

Lo scopo del concorso era quello di rendere le nuove generazioni consapevoli dell’eredità storica della Città e il loro personale coinvolgimento nella ricerca anche degli aspetti sociali e culturali, è stato pienamente e brillantemente raggiunto. Negli occhi e nelle parole dei giovanissimi studenti che si sono avvicendati sul palco per descrivere il loro operato si leggeva orgoglio e gioia di aver fatto qualcosa che oggi non è facile trovare : una ricerca condivisa su fatti storici perlopiù sconosciuti e che quindi li ha fatti assurgere alla qualifica di piccoli esperti.

Di questi loro lavori, alcuni veramente esaustivi, il direttore della Asl Claudio Sarti sta valutando la possibilità di una loro futura esposizione nel corso di un evento dedicato dopo il periodo di ferie estivo oramai prossimo.

 

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