Sem Benelli torna a vivere sul palcoscenico del Cicognini

di Adolfo Galli

cenadellebefffe-190411-001Lo spettacolo che è andato in scena giovedì sera al teatro Cicognini aveva delle connotazioni veramente straordinarie. Il pubblico che ha affollato il piccolo ma bellissimo teatro, forse non si è reso pienamente conto di ciò a cui ha assistito. Riscoprire uno scrittore, Sem Benelli, la sua opera più importante, La cena delle Beffe, un intero periodo storico e culturale compreso fra l’inizio del secolo scorso e i suoi primi decenni è stata una operazione veramente difficile e complessa che ha richiesto un impegno notevolissimo a Goffredo Gori, all’associazione Perchè Verdi Viva, all’associazione ArteMia e ai docenti del Cicognini, prime fra tutte la Preside Giovanna Nunziata e la professoressa Elisabetta Collini, che hanno profuso tutte le loro risorse per realizzare un evento che non ha riscontri recenti a livello nazionale.

Sul palcoscenico hanno ritrovato il loro volto, la loro essenza, personaggi che per troppo tempo e immeritatamente, erano caduti nell’oblio. Si può dire tranquillamente che per motivi politici e non per motivi letterari, gran parte della produzione artistica italiana degli inizi del secolo passato sia stata messa in cantina, dentro un vecchio scrigno di cui si è nascosta la chiave. Lo scrigno, a fatica, ma è stato riaperto e ha mostrato le sue gioie.

cenadellebefffe-190411-002Giovedì sera , dopo gli immaginari dialoghi fra Benelli, D’Annunzio e Giordano, a cui hanno dato voce Goffredo Gori, Antonio Bernardi e Gianni Novelli, si sono esibiti sul palcoscenico, quasi meravigliati di essere stati risvegliati dal loro lungo sonno, i personaggi della Cena delle Beffe: Sara Gervasio, bella e brava, ha reso sensualità e voce a Ginevra; mentre Giorgio Casciarri e Carlo Morini, rispettivamente a Giannetto e Neri, in competizione per le sue grazie; Mayumi Kuroki ha prestato la sua voce alla dolce e fedele Lisabetta.

Una vecchia storia di un bullismo di altri tempi quella della Cena ma che ritrova la sua piena attualità nel tessuto sociale contemporaneo. Tanti altri gli interpreti che hanno contribuito al successo della serata: Monica e David Madera che ha cantato la romanza più famosa dell’opera; i maestri Mottaran, Bonvissuto, Gori e Di Stefano che con la loro bravura non hanno fatto rimpiangere la mancanza di una orchestra, improponibile negli spazi della bomboniera teatrale del Teatro Cicognini.

La serata è stata un successo senza riserve, ma con un rimpianto: non aver potuto assistere alla rappresentazione intera dell’Opera; ma questa è un’altra storia e un altro traguardo a cui Perchè Verdi Viva aspira da tempo: La cena delle Beffe al Politeama Pratese in un prossimo futuro e allora cento anni non saranno passati invano.

Commenta l'articolo

Potrebbe interessarti anche ...