Ospedale S.Stefano, Marchetti (FI): «Che fine ha fatto il day service geriatrico?»

di Redazione

«Scusate, non per essere ripetitivi ma: il Day Service geriatrico dell’ospedale Santo Stefano di Prato la cui attivazione è stata annunciata dalla Asl lo scorso gennaio, che fine ha fatto? Lo avevo chiesto con un’interrogazione che prendeva spunto da un altro caso di anziana lasciata in barella ore e ore e adesso ci risiamo. Di risposte, però, finora zero. Per quanto ancora dovremo assistere a questi episodi di barelle pazze ai danni di pazienti così fragili come gli anziani?»

prontosoccorso-110907-001A domandarselo, dopo averlo chiesto sin qui senza esito alla giunta regionale, è il Capogruppo di Forza Italia Consiglio regionale Maurizio Marchetti alla luce del nuovo caso, riportato oggi dalle cronache locali pratesi, di paziente anziana rimasta sulla barella del pronto soccorso del Santo Stefano per 30 ore suonate.

«L’ospedale di Prato non ha mai fatto mistero di essere sottodimensionato rispetto alle reali esigenze di salute e cura del suo bacino di utenza, evidentemente mal stimato all’origine. Letti insufficienti – elenca il Capogruppo regionale di Forza Italia –, personale sanitario che fa i salti mortali ma è ridotto all’osso, settore di emergenza perennemente ingolfato. A questo, dopo denunce ripetute, almeno per gli anziani la Asl aveva annunciato un percorso dedicato con l’istituzione, a inizio di quest’anno del Day Service geriatrico che avrebbe dovuto sottrarli ad attese poco compatibili con i loro quadri clinici, spesso complessi. E invece siamo un’altra volta qui a interrogare e interrogarci sui perché e i per come. Basta!»

«Nella nota con cui dava notizia dell’attivazione del Day Service per gli anziani – ricorda Marchetti – c’era scritto che la struttura, contigua alla medicina d’urgenza, avrebbe garantito “la presa in carico dei pazienti anziani praticamente immediata da parte del  team medico e infermieristico appositamente dedicato e formato”. Come al solito – considera Marchetti – il Pd fa quadrato sugli annunci come quello del percorso d’emergenza dedicato agli anziani presso il Santo Stefano di Prato, e poi però i fatti raccontano tutt’altri standard di servizio. Nel caso specifico prossimi allo zero, mi permetto di affermare».

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