Longo: «Non posso schierarmi con chi non ha a cuore la città»

di Redazione

Riceviamo e pubblichiamo: «Ho lottato affinché il centrodestra di Prato proponesse un candidato che avesse a cuore la propria Città, che avesse un progetto concreto e moderato capace di guardare ai problemi quotidiani Come quello che ho cercato di portare avanti per 10 anni di politica attiva nelle istituzioni.

Antonio Longo

Antonio Longo

Il celodurismo non mi appartiene, non appartiene a chi, come me, desidera una società nuova, aperta e condivisa tra persone. Non mi appartiene la politica delle imposizioni, della prepotenza, dell’egoismo. Purtroppo qualcuno, non da Prato, ha scelto per Prato e per i pratesi. Qualcuno che crede che la Lega, forte di un vento nazionale, possa vincere così, senza confrontarsi con il dopo. Il problema non è vincere: è governare.

Una zarina di Cascina e un funzionario leghista di Padova hanno imposto che a Prato corresse una Destra a trazione leghista. Hanno deciso ancora una volta che fossimo la periferia di Firenze, e lo hanno fatto con l’imposizione di un candidato Sindaco che non rappresenta sè stesso, ma rappresenta la classe dirigente di un partito che incita al rancore.

Hanno deciso altri, non pratesi, senza ascoltare i pratesi, le gente che quotidianamente si impegna in questa Città e per questa Città. Per queste ragioni, non posso schierarmi in una competizione elettorale con chi NON ha a cuore la propria città, ma ha a cuore solo ed esclusivamente il risultato elettorale. I Pratesi non meritano tutto questo» Antonio Longo, consigliere comunale del movimento Energie per l’Italia (dal quale si è dimesso).

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