Iris Van Herpen, la moda oltre la moda

di Clarissa Esposti

Iris Van Herpen

Iris Van Herpen

Iris van Herpen è olandese, ha trentacinque anni e negli ultimi otto ha rivoluzionato il mondo della haute couture. Si approccia alla moda fin da giovane e nel 2006, dopo la laurea, comincia a lavorare per Alexander McQueen. È forse proprio da questa esperienza, unita alla passione per l’arte e la danza, che nasce lo spirito rivoluzionario di questa giovane quanto talentuosa creativa.

Iris infatti non si ferma alla creazione di abiti, perché non le basta: studia forme e movimenti, sfrutta le nuove tecnologie (come la stampa in 3D) e porta l’haute couture su un altro livello, completamente nuovo e visionario, tanto da essere stato definito fantasy. Tra i vari nomi che compaiono nell’elaborazione delle collezioni non mancano coreografi, architetti e anche registi come Joost Vandebrug.

Parigi - Sfilata "Shift Souls"

Parigi – Sfilata “Shift Souls”

I suoi abiti sono in continua evoluzione e mutazione, così come lo è il corpo nell’era dominata dalla chirurgia plastica, dal make-up che stravolge i lineamenti e dalle foto ritoccate che rendono irriconoscibili i soggetti ritratti. Nel suo lavoro le mutazioni sono date soprattutto dalle linee che rappresentano il movimento, con effetti tridimensionali e tecniche innovative di taglia e cuci che si fondono con il classico artigianato aprendo le frontiere di una nuova arte sartoriale: la tech couture. Un concetto che non ci è nuovo, se si pensa all’arte rappresentata nel Futurismo, in particolare nella scultura: ed è infatti ad alcune sculture che vengono paragonate le creazioni di van Herpen.

Impossibile non ritrovare il movimento e la malleabilità della materia dell’opera di Boccioni nella sfilata Biopiracy del 2014 dove la figura femminile si fonde con l’accessorio fino a diventare un tutt’uno, creando un profilo moderno, dinamico e allo stesso tempo raffinato: la fluidità dei materiali unita alla stampa 3D crea forme che tendono all’infinito, alla continuità; le scarpe prodotte insieme a United Nude non possono non ricordarci di Forme Uniche della Continuità nello Spazio.

Nella sfilata chiamata Shift souls per questa primavera-estate 2019 ha proposto abiti corti ma voluminosi, arricchiti da strati di organza in tonalità calde, ma anche abiti dalle linee più lunghe, con seta in colori chiari tagliata a laser e dai bordi ben evidenziati con materiali plastici a delineare forme astratte e creare effetti prospettici. Iris van Herpen prende la moda e la trasforma in un’espressione rivoluzionaria, creata dall’unione di più discipline e in cui la sartoria abbraccia l’arte e scienza: una moda inclusiva e all’avanguardia.

Clarissa Esposti

Nata a Prato nel 1990. Diplomata al Liceo Scientifico, dal 2013 lavoro nel back office di un'azienda che produce e vende tessuti, lavoro che ha alimentato la passione per la moda e il fashion system.


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