Il ciclista Fabio Aru operato al S. Stefano

di Roberto Nardi

arufabio-190401-001Il ciclista professionista Fabio Aru è stato sottoposto lunedì 1 aprile presso il Nuovo Ospedale di Prato-Santo Stefano, a un programmato intervento chirurgico di angioplastica dell’arteria iliaca con posizionamento di stent vascolare. L’operazione, eseguita dal Dottor Andrea Gori, è stata finalizzata a risolvere una costrizione dell’arteria iliaca della gamba sinistra che impediva un afflusso sanguigno adeguato durante la produzione del massimo sforzo agonistico.

L’intervento è consistito nel posizionamento all’interno dell’arteria, tramite tecnica mini-invasiva, di uno speciale catetere a palloncino al fine di ripristinare il lume (la cavità centrale del vaso) dell’arteria ed è stato completato con l’inserimento di uno stent, ovvero di una struttura metallica cilindrica che mantiene aperto il lume. La procedura è stata priva di complicazioni e il campione sardo lascerà la struttura ospedaliera pratese nei prossimi giorni, come riferisce in un comunicato la Uae Emirates, società ciclistica di Aru.

I tempi di recupero e di rientro alle corse sono stimati in tre o quattro mesi. Quindi Aru dovrà saltare il Giro d’Italia e le classiche primaverili. A forte rischio rimane anche un’eventuale partecipazione al Tour de France mentre appare più probabile la possibilità di vederlo nuovamente in corsa alla Vuelta di Spagna , gara in calendario ai primi di settembre, dove Aru trionfò nel 2015.

Il guaio fisico riscontrato da Fabio Aru è una condizione relativamente rara e si riscontra in ciclisti professionisti in relazione alla posizione adottata in bici. Sono stati i medici del Santo Stefano (l’angiologo Paolo Raugei e il radiologo interventista Andrea Gori) che nel corso degli anni si sono specializzati in questo settore a individuare precisamente il problema che da troppo tempo affliggeva il ciclista dell’UAE Team Emirates, condizionandone pesantemente le prestazioni.

Roberto Nardi

Nato a Prato nel 1958, lavora come dipendente presso un'industria tessile. Da una decina di anni ha realizzato un sogno rimasto nel cassetto, quello di scrivere e raccontare le vicende dello sport pratese che segue con passione fin da ragazzo. E' presidente di una società sportiva amatoriale.


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