Sem Benelli e la sua “Cena “al Cicognini

di Adolfo Galli

Prato - Convitto Nazionale Cicognini: il teatro

Prato – Convitto Nazionale Cicognini: il teatro

La nostra città così operosa e attiva nel mondo industriale e commerciale non è mai stata molto generosa e riconoscente con i suoi concittadini che si sono dedicati alle arti e alle lettere. Da questa ingratitudine non è sfuggito nemmeno Sem Benelli che proprio settanta anni fa lasciava questo mondo senza aver avuto dalla sua città quel riconoscimento che invece gli era stato tributato all’estero sia con gli
scritti che con la versione melodrammatica della sua Cena delle Beffe.

Se si esclude la versione cinematografica della Cena, in periodo bellico, con protagonisti Amedeo Nazzari e la bella Clara Calamai, l’opera scivolò lentamente nell’oblio, tanto che bisognerà arrivare al 2016 per avere una sua rappresentazione alla Scala di Milano. Forse anche la versione cinematografica non avrebbe avuto un gran successo se non fosse stato proprio per l’interpretazione della nostra concittadina Calamai che passò alla storia come interprete del primo nudo cinematografico a livello mondiale. Oggi farebbe un po’ sorridere ma, nel ’42 il seno nudo della Calamai apparso per un decimo di secondo sullo schermo richiamò molto più pubblico di quanto avrebbero fatto i versi di Sem Benelli.

Il prossimo 11 aprile al teatro Cicognini, andrà in scena uno spettacolo organizzato dalla associazione Perchè Verdi Viva in omaggio all’opera di Sem Benelli. Sarà un evento a livello cittadino in quanto patrocinato dalla Provincia e dal Comune di Prato volto a recuperare in forma narrata e cantata sia i dati salienti della vita di Benelli che della sua opera più importante La cena delle Beffe. L’autore della serata sarà Goffredo Gori che ormai da quasi vent’anni ha seguito, studiato e riscoperto l’opera del nostro concittadino.

La scelta del teatro Cicognini non è casuale: l’antico Collegio, vanta una tradizione culturale di primissimo livello e Benelli, D’annunzio e Malaparte vi hanno gravitato in ruoli e per motivi diversi;a questo si deve aggiungere l’interesse dimostrato dalla attuale Preside e non ultimo il grande affetto di molti exallievi che fanno parte dell’Associazione Perchè Verdi Viva.

Questo spettacolo sarà solo una parte di un progetto di recupero e di riscoperta del patrimonio artistico della città nel quale Perchè Verdi Viva sta coinvologendo altri enti e associazioni cittadine come Artemia, Ex Allievi Buzzi, Museo del Tessuto, Ospedale Misericordia e Dolce, Circolo Rinascita, Conservatorio di San Niccolò, e Prato Lirica, tutti cointeressati allo sviluppo culturale della città e consapevoli che solo una azione comune potrà avere un impatto decisivo sulla formazione delle future generazioni di giovani pratesi.

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