Bravi i nostri Carabinieri, e diciamolo ogni tanto!

di Andrea Sarti

incendio-190322-001A giudicare da certi commenti del giorno dopo, la sensazione è che a certi ambienti – diciamo così – dell’opposizione non sarebbe dispiaciuto più di tanto avere adesso una manciata di morti da gettare sul tavolo (*) delle azioni più o meno lecite per far cadere l’attuale governo e ritornare in sella. Il riferimento è alla vicenda di San Donato Milanese, a quel pullman carico di 52 bambini guidato da uno psicopatico con precedenti penali e psichiatrici che solo per un miracolo non si è trasformato nel luogo di una tragedia, e probabilmente – insisto – anche nel casus belli che da tempo tutta la sinistra in vario modo antagonista cerca di evocare, con le buone o preferibilmente con le cattive. Disarmate le ONG, adesso è tempo di lupi solitari?

La tragedia, immane, non c’é stata perché un bambino ha trovato la presenza di spirito di chiamare i Carabinieri, i quali hanno risolto la situazione di estremo pericolo con coraggio, sangue freddo, intelligenza, rinnovando la loro leggenda presso il popolo italiano (e diciamolo ogni tanto). Dopo aver ridicolizzato con la sua azione di sgoverno tutte le istituzioni italiane, con l’Arma a quanto pare la sinistra non c’é riuscita.

Il comandante dei Carabinieri di san Donato Milanese ricostruisce l’accaduto

Il comandante dei Carabinieri di san Donato Milanese ricostruisce l’accaduto

Ancora essa riesce a mettere in campo persone in grado di risolvere situazioni che nemmeno nei più spettacolari disaster movie americani, senza che nessuno si faccia male e riporti anche soltanto un graffio. Con il senno di poi si può dire che a San Donato Milanese è stata compiuta un’impresa di valore assoluto.

Nessuno ha più voglia di raccontare barzellette sui Carabinieri, ma soltanto di dir loro grazie, in modo più o meno commosso. Le barzellette ormai devono cercarsi altri protagonisti. Che si sono messi nel frattempo a disposizione con solerzia. La battuta che circolava ieri mattina è che adesso che la magistratura indaga, la vicenda di San Donato finirà con i 52 bambini tolti alle famiglie e mandati in riformatorio.

Lo psicopatico senegalese naturalizzato italiano intanto è già una star del web, il suo video su youtube è virale, e le prèfiche della sinistra già intonano canti epici gridando ai quattro venti che egli va compreso. L’altra battuta che circolava ieri era che questa è la prima generazione della storia in cui gli intellettuali sono più imbecilli della gente comune. Esagerata? Ascoltate i deliri di Gad Lerner e poi ne riparliamo.

(*) citazione di Mussolini, che dichiarò di voler attaccare la Francia già sconfitta nel 1940 «perché anche l’Italia avesse un pugno di morti da poter gettare sul tavolo della pace»

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