Claudio Sarti, il dirigente Usl che “Ama” Prato

di Adolfo Galli

Claudio Sarti

Claudio Sarti

Claudio Sarti era laureato di fresco in Scienze politiche quando entrò a lavorare nella Usl. Passo dopo passo, dagli anni ottanta, con capacità e impegno è arrivato oggi ad essere il Direttore dell’Ufficio relazioni con il pubblico di tutta l’ Azienda Usl Toscana Centro. Ad onore del suo curriculum vitae è anche l’ultimo dirigente rimasto nell’Azienda ad essere nato e cresciuto a Prato.

Da questa sua origine deriva l’attaccamento e l’amore per la città e il suo impegno per migliorarla. Sicuramente una città come la nostra, con tutti i cambiamenti che ha subito negli ultimi anni, ha necessità infinite: basti pensare alle conseguenze dell’apertura del
nuovo ospedale Santo Stefano e al completamento delle strutture periferiche che dovranno essere attivate per la sua completa funzionalità.

Fra queste,un reparto per la salute mentale, di diabetologia o il centro per la donna; mentre alcuni reparti come dermatologia, guardia medica e cure intermedie resteranno nelle loro attuali sedi presso il vecchio Misericordia e Dolce, dove ha sede anche la
direzione Amministrativa. Una situazione molto articolata e frastagliata la cui gestione necessita di tante capacità tecniche e di un po’ di amore per la città e i suoi abitanti.

Sarti si è impegnato a fondo in questi anni ed ha saputo anche promuovere la creazione di una fondazione ad hoc, AMI Prato (acronimo di Area Materno Infantile) in favore della nascita e della crescita dei bambini nell’area pratese. Un impegno importante in una città in cui la crisi economica ha anche comportato problemi nello sviluppo demografico.

Della fondazione AMI Prato, Sarti è anche il Presidente ed ha inserito fra i suoi programmi più importanti il progetto PRAMA, sviluppato insieme ad Avis per la creazione di un centro motorio e ludico per bambini e ragazzi anche con disabilità cognitive e motorie. Un centro unico nel suo genere che avrà per sede la palazzina ex Avis in Sant’Orsola e che sarà il fiore all’occhiello del progetto di ristrutturazione dell’area ex ospedaliera del Misericordia e Dolce. Un progetto di eccellenza che darà un impulso al miglioramento della qualità della vita di tanti fanciulli.

Altro impegno del Direttore anche quello di valorizzare il patrimonio artistico e architettonico dell’ex Ospedale che è inserito in un’area dove trovano la loro sede alcune delle scuole più importanti della città e che può diventare un centro culturale di eccellenza e di aggregazione per i cittadini pratesi del futuro.

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