Boxe pratese in lutto per la scomparsa di Bruno Santini

di Roberto Nardi

Bruno Santini a destra con un giovane Nino Benvenuti (foto tratta dal sito della Pugilistica Pratese)

Bruno Santini a destra con un giovane Nino Benvenuti (foto tratta dal sito della Pugilistica Pratese)

Boxe in lutto per la scomparsa del pugile pratese Bruno Santini, campione italiano dei pesi medi nel 1965. E’ stato il primo pugile pratese ha conquistare il titolo tricolore nella prestigiosa categoria dei pesi medi. Aveva 85 anni ed è stato uno dei boxeur italiani più eleganti, che chiuse la sua carriera con 36 vittorie (22 per ko), 7 sconfitte e un pari. Nella sua carriera ha incontrato i migliori pugili dell’epoca come Ted Wright, Carlo Duran, al quale consegnò la corona, Bo Hoegberg e si tolse anche qualche soddisfazione battendo Fabio Bettini e Giancarlo Garbelli.

Il 16 febbraio 1961 a Prato nel teatro Banchini oggi Politeama, si svolse, organizzata dalla Pugilistica Pratese, una interessante riunione che presentava l’ancora sconosciuto Bruno Santini, opposto al francese René Pingeon. Sulla distanza delle sei riprese dopo un mach combattuto, Santini vinse il confronto, diventando un beniamino del pubblico pratese. Nel 1965 diventerà campione italiano battendo il sardo Francesco Fiori con il quale aveva pareggiato in precedenza.

«Avevamo organizzato per Bruno una serata in ricordo di quell’avvenimento al Politeama Pratese – spiega il maestro e suo allievo Fausto Talia -. Per me e per tutta la Pugilistica Pratese è sempre stato il maestro e il primo pugile vero che la nostra città abbia avuto. Lo ricorderemo con grande affetto in quella serata insieme a tutti gli appassionati del suo sport».

Venerdì 29 marzo al Politeama si terrà una manifestazione pugilistica «Una Rosa nel pugno» con incontri professionisti e Santini sarebbe stato l’ospite d’onore e il protagonista in ricordo di quella sfida spettacolare. E’ esposto nella sua casa di via San Martino per Galceti 72 e i funerali si terranno mercoledi 13 marzo alla Chiesa di Usella a Cantagallo

Roberto Nardi

Nato a Prato nel 1958, lavora come dipendente presso un'industria tessile. Da una decina di anni ha realizzato un sogno rimasto nel cassetto, quello di scrivere e raccontare le vicende dello sport pratese che segue con passione fin da ragazzo. E' presidente di una società sportiva amatoriale.


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