7 a 0 e palla al centro!

di Andrea Sarti

Il Centrodestra surclassa il PD per sette gol senza nemmeno incassare quello della bandiera. La Basilicata è liberata dopo 25 anni di occupazione di sinistra, twitta stamattina Giorgia Meloni. 42% contro 32%, Lega che triplica i voti, PD che li vede ridotti a cifre da prefisso telefonico, Cinque Stelle che – correndo da soli – tengono, rimanendo il primo partito di una regione dove il problema principale è cosa fare di Tempa Rossa e di altre eredità di una amministrazione che ha trattato l’ambiente come le persone che ci vivono: bene a parole, malissimo nei fatti, peggio che mai nelle prospettive.

Matteo Salvini

Matteo Salvini

Il centrodestra passa in vantaggio nelle Regioni amministrate per 11 a 9, in attesa dei supplementari. L’anno prossimo si vota in Toscana, e il PD locale sta facendo di tutto per consegnare a Lega e alleati le chiavi di quello che è veramente l’ultimo baluardo, l’ultima ridotta del post-comunismo nostrano. Cominciata qui nel 1921, la storia qui può concludersi nel 2020, cifra quasi tonda. Nei numeri a volte c’é una poesia, ma anche una filosofia, che vanno ben oltre la pura matematica.

Il vecchio arnese ulivista Walter Veltroni, tirato fuori dalla naftalina per l’occasione, cerca di spiegare con la sua consueta mancanza di lucidità le ragioni della crisi epocale di un partito, quello fondato da lui nel 2007 sulle ceneri di esperimenti a vario titolo già bocciati dalla storia, che ormai riesce puntualmente in una cosa sola: rendersi odioso alle moltitudini di tutte le latitudini.

Dice l’ex sindaco di Roma: «bisogna decidere cosa si vuole essere, di destra o di sinistra!». No, caro Veltroni, bisognava decidere da che parte stare. Da quella della gente che si amministra o da quella di èlites che ormai scambiano Capalbio e Francoforte per i luoghi dove si alza la canzone popolare, come cantava, come cantava ai bei tempi un Ivano Fossati che probabilmente ormai disconoscerà la sua stessa canzone. Visti i risultati.

Vito Bardi, neo Presidente della Giunta Regionale della Basilicata

Vito Bardi, neo Presidente della Giunta Regionale della Basilicata

Bisognava anche rendersi conto che i fenomeni italiani si inseriscono nelle correnti profonde di quelli europei e mondiali. Al Centrodestra che vince di goleada resta l’ultima partita da giocare, e per la quale è favorito come la Germania cinque anni fa: le elezioni europee.

Le quali, è facile pronostico prevedere teatro di una valanga di destra, da parte di elettori europei che in vario modo della sinistra e delle sue battaglie politically correct e sistematicamente a favore di tutti meno che della popolazione di questo continente, non ne possono più. La Lega di Salvini ha la possibilità storica di mettere a referto un en plein, sia che resti nella coalizione gialloverde (completando il programma del contratto di governo, che già sarebbe una mano santa per ridare ossigeno a questo paese oltre che per accreditarlo come leader degli scontenti europei), sia che passi ad una coalizione di centrodestra, con Berlusconi e Meloni ridimensionati al ruolo di comprimari.

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