Marta Pagnini, una vita piena di Vittorie

di Silvia Forzini

Marta Pagnini

Marta Pagnini è una campionessa olimpionica pratese di ginnastica ritmica che ha saputo distinguersi per il suo talento, impegno e tenacia, inoltre, ciò che la contraddistingue è la sua curiosità e capacità di reinventarsi in altri ambiti. La ragazza ha iniziato a praticare ritmica all’età di 8 anni, un po’ per caso: «In quel periodo ancora non era molto conosciuto come sport, infatti, i miei genitori mi avevano indirizzato principalmente verso la ginnastica artistica». Tuttavia, le insegnanti le consigliarono di iscriversi a ritmica perché, a loro parere, Marta era più adatta a cimentarsi in quel settore.

Così è stato. Inizialmente è cresciuta nell’Etruria Prato, la storia società di ginnastica che ha formato, tra gli altri, Jury Chechi e fin da subito ha dimostrato talento e carattere. Il suo impegno ed i suoi sacrifici sono stati ripagati da numerose vittorie, tra queste vale la pena ricordare l’oro ai mondiali di Montpellier nel 2011, il bronzo agli europei nel 2012, l’argento ai mondiali di Kiev 2013 e l’oro a quelli di Stoccarda nel 2015.

Non solo, Marta è una campionessa olimpionica che è riuscita a conquistare un bronzo alle olimpiadi di Londra nel 2012 e la sua magnifica carriera sportiva è stata riconosciuta con due importanti onorificenze: Collare d’oro al Merito Sportivo nel 2012 e Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2013, entrambe di iniziativa del Presidente della Repubblica. «Le vittorie che mi sono rimaste più nel cuore – ci racconta la campionessa – sono il bronzo alle olimpiadi ed i mondiali di Kiev, la prima volta in cui ero capitano della squadra e, quindi, una grandissima soddisfazione».

Non è sempre stato tutto semplice e talvolta la vita da atleta professionista richiede delle rinunce: «Ricordo che a volte non potevo andare alle feste, fare le gite ed uscire fuori con i miei coetanei. Questo mi dispiaceva ma i momenti più bui che mi facevano passare per la testa di mollare erano altri, cioè gli infortuni e le sconfitte. Superare quest’ultimi è difficile ma importante se vuoi essere un vero professionista».

Marta è una ragazza dinamica alla quale piace esplorare, applicarsi ed imparare; proprio per questo ha deciso di conciliare la carriera sportiva con lo studio e nell’ottobre 2018 si è laureata in Relazioni Internazionali col massimo dei voti, un’ulteriore vittoria! «La curiosità è una peculiarità del mio carattere ed adoro misurarmi in campi a me estranei, ciò mi stimola e mi arricchisce. Avendo passato la maggior parte degli anni della mia vita in palestra, adesso mi sento pronta per affacciarmi ad altri orizzonti».

Attualmente Marta è Aviere Capo nell’Aeronautica Militare e si trova lontano da Prato ed i suoi affetti: «Mi piace tale attività perché mi permette di viaggiare e di entrare nel quotidiano delle persone che vivono nei luoghi che visito, questo mi arricchisce molto. Inoltre, viaggiare è una delle mie più grandi passioni e questo lavoro mi permette di farlo perché prendo almeno un aereo al giorno». «Il lato negativo – ci confida Marta Pagnini – è stare distante dalla mia famiglia ed i miei amici, ma appena posso li raggiungo. Tuttavia, il fatto di essere già stata abituata, quando ero una ginnasta, a viaggiare ed a stare lontana dalla mia città mi sta servendo anche in quest’ultima esperienza».

Silvia Forzini

Nata il 13 agosto del 1994, laureata in Scienze Politiche all'Università Cesare Alfieri di Firenze. Appassionata di politica e moda.


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