Profughi: arrestata Loretta Giuntoli presidente del consorzio Astir

di Redazione

Loretta Giuntoli

Loretta Giuntoli

Tutto è partito da una segnalazione di residenti che hanno visto gli ospiti dei centri di accoglienza rufolare tra l’immondizia e accendere fuochi per scaldarsi. E l’indagine della Digos di Prato e Squadra Mobile, terminata il 24 dicembre e diretta dalla procura di Prato, ha portato a tre misure cautelari: una agli arresti domiciliari e due misure interdittive.

Ai domiciliari Loretta Giuntoli, presidente di Consorzio Astir che gestisce tre cooperative: AstirForma; Verde Mela; Cooperativa Humanitas. Interdizione invece per nove mesi dei legali rappresentanti della cooperativa Humanitas. Il reato addebitato per i tre sarebbe frode nelle pubbliche forniture. La presidentessa è stata accusata anche di minacce verso due dipendenti che volevano denunciare la frode.

Dalle indagini sarebbe emerso che i 35 euro che la Prefettura destinava agli otto Cas (due a Poggio a Caiano, tre a Carmignano e tre a Prato) venivano utilizzati meno della metà e di fatto c’erano carenze nella gestione: anziché tre pasti al giorno solo un pasto a migrante; nessuna pulizia igienica dei locali; nessun riscaldamento. Ancora non è stato quantificato quanto è stato sottratto rispetto ai 35 euro del contratto stipulato con la Prefettura: in un caso è stato accertato dagli inquirenti essere la metà.

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  1. Scelta Civica scrive:

    Senza voler ritenere colpevole nessuno prima del terzo grado di giudizio, Scelta civica Prato ritiene però che – alla luce dell’arresto di Loretta Giuntoli presidente del Consorzio Astir e l’interdizione per nove mesi dei legali rappresentanti della cooperativa Humanitas, Roberto Baldini e Alberto Pintus, nell’ambito dell’inchiesta sui centri di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo – ci siano tutte le condizioni affinchè il vicesindaco Simone Faggi e l’assessore alla Sanità Luigi Biancalani facciano una forte autocritica politica al loro operato e a quello del Partito democratico che governa la città di Prato. Più volte sono stati chiamati ad esprimersi anche in consiglio comunale soprattutto sull’attività svolta dal consorzio Astir ed hanno sempre espresso giudizi più che positivi. Ancora una volta purtroppo, dobbiamo constatare che dove non arriva una politica "miope" (diciamo così) deve poi pensarci la magistratura, decretando di fatto la sconfitta della politica e, in questo caso, del Partito democratico. Scelta civica Prato attende una riflessione pubblica da parte del vicesindaco Faggi e dell’assessore Biancalani.

  2. Diocesi di Prato scrive:

    Alberto Pintus si autospende da vice direttore della Caritas diocesana di Prato. Fino al 29 giugno di quest’anno, giorno in cui è stato nominato vice direttore della Caritas, Pintus ha ricoperto la carica di presidente della cooperativa Humanitas, appartenente al Consorzio Astir. La scelta di autosospendersi dall’attuale incarico è stata presa in attesa che la sua posizione venga chiarita.

  3. Lega scrive:

    Questa inchiesta ha portato alla luce le gravi irregolarità commesse da taluni soggetti attivi nel mondo dell’accoglienza i quali, adesso, devono rispondere del loro operato alla collettività, visto e considerato che ci sono di mezzo i “soldi pubblici”. È vergognoso, ingiusto e sleale gestire fuori regola sistemi in cui vengono utilizzati i “denari dei contribuenti”. Sul sistema dell’accoglienza abbiamo sempre nutrito forti perplessità tantoché, a suo tempo, presentammo diversi esposti in cui si chiedeva, alle autorità competenti, di effettuare precise verifiche relative a delle strutture di accoglienza ubicate nel territorio pratese. Al di là di questa specifica vicenda vorrei ricordare che, con l’avvento di Salvini, la pacchia è finita per chi, nel nostro paese, faceva business con l’accoglienza. In questi 6 mesi di buon governo, in tema di immigrazione, sono stati quasi azzerati gli sbarchi, tagliati i 35 euro per l’accoglienza (portati a 19), potenziati i controlli e incrementati i criteri di trasparenza. Pertanto chi pensava di potersi arricchire in barba ai contribuenti italiani sarà utile che si metta l’anima in pace, prendendo atto che adesso la musica è cambiata sul serio! – Patrizia Ovattoni, Segretario Provinciale Lega

  4. Movimento 5 Stelle scrive:

    Basta con il business dell’immigrazione, lo ripetiamo da anni e oggi che siamo al Governo stiamo lavorando per cambiare la gestione del sistema di accoglienza. Prato ha già il problema dello sfruttamento del lavoro nella comunità cinese, della tratta per lo sfruttamento della prostituzione e dello spaccio, del caporalato, e oggi risulta che anche nella nostra città c’è chi ha pesantemente lucrato sul sistema di accoglienza con pesanti danni alla comunità, costretta a subire anche il clima di proteste dei richiedenti asilo, rivelatosi oggi legittimo. Ringraziamo la Procura per l’ottimo lavoro svolto finora e auspichiamo che si vada fino in fondo con le indagini per arrivare ad inviduare ogni eventuale responsabile. Abbiamo già chiesto la convocazione urgente della Commissione Controllo e Garanzia per capire cosa accadrà alle strutture e ai richiedenti asilo ospitati, oltre che ai servizi del Comune di Prato in gestione al Consorzio Astir. Questi fatti non devono mai più; accadere. – Gruppo Consliare M5S

  5. Comune di Poggio a Caiano scrive:

    Poggio a Caiano è una città aperta e che tutela i diritti umani e per questo ha sempre posto tre condizioni fondamentali in merito all’accoglienza dei richiedenti asilo: rispetto delle regole, integrazione e una sostenibilità numerica e organizzativa che si è sempre tradotta in un numero contenuto di persone accolte. Tra tutti, il primo principio è di certo il più importante: il rispetto della legalità. Su questo non possiamo accettare nessuna zona d’ombra pertanto aspettiamo che sia fatta la massima chiarezza su quanto è successo nei CAS di Poggio. Ricordo a tutti, ma sopratutto alle forze di destra che in queste ore stanno speculando su questa vicenda giudiziaria, che attaccare un Comune o un Sindaco ha davvero poco senso: come ricordato dalla Procura, i progetti di accoglienza dei richiedenti asilo fanno capo esclusivamente alla Prefettura – pertanto direttamente al Ministero degli Interni – che tramite appositi accordi e convenzioni con i gestori stabilisce regole, numero degli ospiti ed attività di controllo. I Comuni solitamente hanno un ruolo passivo, anche se – a dirla tutta – l’Amministrazione poggese, che ha favorito progetti di integrazione nati dall’iniziativa diretta del mondo dell’associazionismo e del volontariato locale, è intervenuta diverse volte negli anni scorsi attraverso lettere formali a difesa dei cittadini poggesi che si lamentavano per problemi di convivenza. In tale corrispondenza è stato più volte chiesto all’Ufficio Territoriale del Governo di garantire il rispetto dei principi sopra citati. Per questo motivo, per quanto di competenza dell’Amministrazione comunale, confermo la massima disponibilità e collaborazione alle attività di verifica in corso con la magistratura che sta lavorando per far chiarezza sulla vicenda. – Francesco Puggelli, sindaco di Poggio a Caiano

  6. Comune di Carmignano scrive:

    Le notizie emerse dall’inchiesta in corso sono estremamente gravi e dolorose, il rispetto delle regole e della legalità sono un punto cardine dell’accoglienza e su questo non possiamo transigere. Quello che serve ora non è la caccia alle streghe, ma la ricerca della verità. Non dimentichiamo che l’intera vicenda tocca soggetti deboli quali i migranti, ma anche molti lavoratori che svolgono con correttezza il proprio lavoro. Poniamo la totale fiducia nell’azione della magistratura e auspichiamo che venga fatta la massima chiarezza su quanto è successo all’interno dei Centri di Accoglienza Straordinaria di Carmignano (Cas) e, se qualcuno ha sbagliato, deve pagare”. Così il sindaco Edoardo Prestanti interviene in merito all’inchiesta della Procura di Prato su alcuni Cas presenti a Prato, Carmignano e Poggio a Caiano. La strumentalizzazione politica che qualcuno sta facendo in queste ore in merito a quanto sta accadendo non giova a nessuno, attaccare un Comune o un Sindaco è davvero insensato. Ricordo a tutti che i Centri di Accoglienza Straordinaria, a differenza dello Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), sono gestiti direttamente dal Ministero degli Interni attraverso le Prefetture locali. I Comuni quindi non sono interpellati direttamente nella gestione degli stessi, ma solo per eventuali opportunità, come progetti e attività socialmente utili, svolte in collaborazione con il mondo dell’associazionismo locale in nome dell’accoglienza diffusa, che va sempre salvaguardata. – Edoardo Prestanti, Sindaco del Comune di Carmgnano

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