Up&Down, Ruffini e il suo inno alla bontà

di Eleonora Cioni

Paolo Ruffini dipinge il Politeama di allegria e bontà: il suo spettacolo Up&Down si riconferma sold out anche in terra pratese. Inizialmente il tour non prevedeva la data nella nostra città ed invece ha fatto tappa anche qua grazie all’impegno di Elisabetta Cioni, presidente del Lions Club Prato Castello dell’Imperatore. Il ricavato dello spettacolo sarà devoluto per l’acquisto di un bene di necessità per il reparto di pediatria dell’ospedale Santo Stefano.

Paolo Ruffini

Paolo Ruffini

Giacca glitterata, cravatta nera e camicia bianca: così si è salito sul palco l’attore livornese, con la voglia di regalare sorrisi a tutti i presenti che non hanno staccato un attimo gli occhi dal palco. La sua travolgente simpatia ha colpito ancora. Paolo Ruffini si è presentato come un amico di vecchia data, come quello che entra nel tuo salotto e chiacchiera a raffica per raccontarti tutto quello che è successo negli ultimi mesi. Come se fosse il tuo migliore amico. Ed infatti è stato proprio lui che, parlando del Politeama, più che come un salotto lo ha definito il suo tinello, da quanto si sente bene in quel teatro.

Lo spettacolo è stato un tripudio di emozioni, che ha catturato l’attenzione degli spettatori tra una risata e una lacrima di commozione. Giocando proprio sulle emozioni, è riuscito a definire i vari tipi di relazione che l’uomo intreccia durante la vita: la relazione con i social, con il gioco, con la felicità, con il tempo e con l’amore. Tutto questo con l’aiuto della superba compagnia teatrale Mayor Von Frinzius, che vede come protagonisti 8 attori normali, che di diverso hanno solo un particolare: 5 sono affetti dalla sindrome di down, uno è in carrozzina e uno autistico.

Quello che l’attore livornese e questi ragazzi hanno fatto è un viaggio nella bellezza, perché la bellezza è ovunque e soprattutto in ciò che spesso viene definito come diverso perché non conforme alla concezione di normale. Tuttavia, niente è normale e tutto è diverso. L’importante è che tutto sia contornato dalla bontà e dalla voglia di vedere il bello, che è ovunque.

La vita è fatta di up e down, basta riuscire a trarre il buono ed il bello da ogni cosa che ci circonda, e sorridere sempre, perché le sensazioni e le emozioni che regala un sorriso sono una delle armi più potenti che esistano. Uno spettacolo normale ma che di normale ha ben poco, perché strabiliante e toccante. Paolo Ruffini, con la sua compagnia, ci ha regalato sorrisi per due ore consecutive e tanto calore. D’altronde, la sua giacca glitter era come lui, e come tutti loro, su quel palco: brillava e scaldava il cuore, proprio come il sole, quello che tutti dovrebbero avere nell’anima.

Eleonora Cioni

Nata a Prato nel 1993, laureata in lingue all’Università di Firenze ed amante della musica, della letteratura e del tennis. Si interessa anche alle tematiche pubbliche, in particolar modo a quelle legate alla sua città.


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