Tartufi, consigli per gli acquisti

di Andrea Sarti

Tartufo bianco

Tartufo bianco

Prezzo elevatissimo, scarso potere alimentare, profumo intenso. Sono queste le caratteristiche dei tartufo, un fungo sotterraneo che si sviluppa in corrispondenza delle radici degli alberi (es. quercia) e che può essere individuato grazie all’utilizzo di cani addestrati. Anticamente gli venivano attribuite proprietà afrodisiache, tant’è che era stato dedicato a Venere.

Quello più pregiato è quello bianco di Alba (Cuneo), ma ce ne sono di varietà meno costose (es. nero di Norcia). Il prezzo elevato induce i disonesti a truffare i consumatori. Ci sono tartufi provenienti dall’Asia senza alcuna particolare qualità organolettica, che non sanno di nulla e non profumano ma che vengono commercializzati come nostrani; i prezzi di importazione sono, ovviamente, stracciati rispetto a quelli di vendita nel nostro Paese.

Difficile, per i profani, distinguere l’uno dall’altro anche perchè, furbescamente, si uniscono a quelli italiani per farne assumere l’odore. A volte si aggiungono pietruzze nelle screpolature per aumentarne il peso o si incollano quelli piccolissimi tra loro (il tartufo più grande è più costoso) o si mescolano specie più e meno pregiate. Insomma, attenzione alle truffe che, in questo caso, sono particolarmente onerose. Individuare un venditore di fiducia ci pare cosa utile.

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