A.C. Prato chiede il rinvio della gara con la Sangiovannese

di Roberto Nardi

Paolo Toccafondi

Paolo Toccafondi

Dopo una lunga e tormentata estate iniziata con la retrocessione in serie D, la cessione della società che non si è concretizzata, la mancata concessione dello stadio Lungobisenzio e il mancato ripescaggio in serie C con il duro scontro tra Amministrazione comunale e la societa del presidente Toccafondi, il Prato avrebbe dovuto fare il suo esordio nel campionato di serie D, dopo oltre quarant’anni di presenza nel calcio professionistico di serie C.

Abbandonata dai tifosi e dalla citta la squadra doveva debuttare domenica alle ore 18:30 contro la Sangiovannese al campo Aldo Nelli di Montemurlo. Ma a sole ventiquattrore dalla partita arriva l’ennesimo colpo di scena del lungo tormentone iniziato a maggio all’indomani della retrocessione in serie D. Poco prima delle 18 arriva un comunicato della società in cui si preannuncia di aver chiesto il rinvio della gara senza spiegare il perchè.

«Il Prato ha chiesto alla Federcalcio, Lega nazionale dilettanti, il rinvio della partita del campionato di serie D tra Prato e Sangiovannese, che avrebbe dovuto disputarsi domani alle 18:30 sul campo di Oste, informando altresi la stessa Figc che la società avversaria, che in caso di diniego della richiesta, la scrivente società non disputerà la suddetta gara».

Questo lo scarno comunicato della società laniera con il presidente Paolo Toccafondi che preferisce non commentare la decisione e si limita a dire che agisce esclusivamente per il bene del Prato. La decisione sembra legata al fatto che la lega di serie C ha rinviato le gare delle cinque squadre interessate ai ripescaggi in B (Catania, Pro Vercelli, Ternana, Robur Siena e Novara) che ora attendono notizie dei ricorsi al Tar e la società biancazzurra spera di poter aver ancora qualche chance nel caso tre squadre o tutte e cinque fossero ripescate in B. Anche se il giudizio del Tar arriverà il 9 ottobre. Difficilmente però la lega di serie D potrà accettare il rinvio e c’è il rischio della sconfitta a tavolino. Vedremo gli sviluppi di questa lunghissima e infinita querelle che a metà settembre non consente ancora il regolare svolgimento dei campionati.

Roberto Nardi

Nato a Prato nel 1958, lavora come dipendente presso un'industria tessile. Da una decina di anni ha realizzato un sogno rimasto nel cassetto, quello di scrivere e raccontare le vicende dello sport pratese che segue con passione fin da ragazzo. E' presidente di una società sportiva amatoriale.


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