Il Coni respinge il ricorso, Prato resta in serie D

di Roberto Nardi

Il Collegio di Garanzia del Coni ha respinto il ricorso del Prato per il ripescaggio in serie C e dunque la società biancazzurra sembra destinata a finire tra i dilettanti dopo 41 anni di militanza nel calcio professionistico. La decisione è stata presa nel pomeriggio di oggi, a Roma. Oltre al ricorso del Prato sono stati respinti anche quelli presentati dal Como e dal Santarcangelo.

Paolo Toccafondi

Paolo Toccafondi

Sulla decisione del Collegio di Garanzia, come si sapeva, ha pesato l’indisponibilità dello stadio Lungobisenzio, tornato in mano al Comune dopo la lettera di recesso consegnata lo scorso 10 maggio dal presidente del Prato Paolo Toccafondi al sindaco Matteo Biffoni e la successiva guerra aperta tra Toccofondi e l’amministrazione comunale.

A questo punto sembra quasi certo che il Prato dovrà disputare la prossima stagione in serie D, tra i dilettanti, anche se Toccafondi è intenzionato a percorrere tutte le strade per far valere i propri diritti.

«All’esito della pronuncia di diniego del Collegio di Garanzia del Coni sulla domanda di ripescaggio e nell´attesa del dispositivo della sentenza – si legge in una nota ufficiale della società biancazzurra – Ac Prato Spa comunica che, per rispetto e tutela dei propri dipendenti, dei veri tifosi e dei ragazzi del settore giovanile insieme alle loro famiglie, esperirà ogni azione possibile in tutte le sedi opportune, siano queste: sportiva, amministrativa, civile e penale; al fine di tutelare i propri diritti».

Nei giorni scorsi, intanto, il Tar di Firenze aveva respinto la richiesta di analizzare con procedura d’urgenza il ricorso contro la decisione del Comune che ha revocato l’utilizzo dello stadio Lungobisenzio, motivo che sta alla base sia della bocciatura della domanda di ripescaggio tra i professionisti sia del no al ricorso deciso oggi dal Collegio di garanzia. La questione sarà trattata il 12 settembre, probabilmente ormai fuori tempo massimo per una riammissione del Prato in Serie C.

La guerra di carte bollate continuerà dopo quella  aperta tra amministrazione comunale e Ac Prato. Una guerra che sicuramente avrà uno strascico giudiziario e la Procura di Prato ha giocato di anticipo aprendo sulla vicenda un modello 45, termine tecnico per indicare un fascicolo su atti non costituenti notizia di reato e che richiedono approfondimenti per un’eventuale definizione. Sotto la lente d’ingrandimento della Procura, secondo indiscrezioni sarebbe finito lo stadio Lungobisenzio, sopratutto il ruolo dato allo stadio nel braccio di ferro tra il sindaco e Toccafondi.

Intanto sul piano strettamento sportivo il Prato continua ad allenarsi a Sesto Fiorentino con un manipolo di giovani sotto la guida del tecnico Settesoldi e lunedi 13 agosto alle ore 18 disputerà un test amichevole al campo Chiavacci contro la Zenith Audax dell’ex Bellini.

Roberto Nardi

Nato a Prato nel 1958, lavora come dipendente presso un'industria tessile. Da una decina di anni ha realizzato un sogno rimasto nel cassetto, quello di scrivere e raccontare le vicende dello sport pratese che segue con passione fin da ragazzo. E' presidente di una società sportiva amatoriale.


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