Il grande bluff

di Roberto Nardi

E’ finita la telenovela della cessione del Prato calcio. Alla scadenza del termine perentorio stabilito dal contratto vincolante di vendita tra Paolo Toccafondi e Joseph Romano, l’impenditore canadese non ha ottemperato alle richieste. Dal Canada non sono arrivate le garanzie (niente bonifico per i crediti maturandi della società laniera, nè sono arrivate le fidejussioni da presentare in Lega di serie C per la richiesta di ripescaggio).

Joseph L. Romano

Joseph L. Romano

Un colpo di scena finale, dopo che nella giornata di venerdì sembrava fossero arrivate da oltre oceano rassicurazioni sull’arrivo delle somme necessarie all’emissione delle fidejussioni. L’accordo firmato il 7 luglio era che le garanzie economiche dovevano arrivare entro la mezzanotte di lunedì 23 luglio, e dopo l’Ac Prato sarebbe passato nelle mani dell’avvocato italo-canadese Joseph Romano. L’intesa delle scorse settimane prevedeva la cessione del 100 per cento del pacchetto azionario di Ac Prato Spa a Romano o ad un soggetto da lui nominato in cambio delle coperture finanziarie da depositare entro il 23 luglio.

Alla fine tutto si è rilevato un grande bluff che lascia delusi e arrabbiati i tifosi pratesi per l’epilogo di una vicenda gestita male, con i rappresentati pratesi dell’imprenditore canadese Giuseppe De Luca e Giovanni Carlesi che in questi giorni, ma anche durante la trattativa, non hanno mai rilasciato dichiarazioni ufficiali. Quindi è stato difficile anche sapere gli sviluppi della questione e ci si affidava a voci più o meno incrontrollate che hanno ingenerato confusione e poca chiarezza.

«Voglio capire cosa è successo tra il pre-accordo del 7 luglio e il 23, giorno dell’accordo definitivo – ha commentato il sindaco Biffoni -. Vorrò capire cosa ci siamo persi per strada. La cessione era frutto di un confronto che si protrae da mesi non da giorni. Parlo da spettatore esterno, da spettatore che sa che comunque che c’erano tutte le condizioni per perfezionare il passaggio».

Allo stato dei fatti, il Prato torna nella piena disponibilità della famiglia Toccafondi e nelle prossime ore sono attese le dichiarazioni del presidente per capire quali saranno gli sviluppi futuri.

Roberto Nardi

Nato a Prato nel 1958, lavora come dipendente presso un'industria tessile. Da una decina di anni ha realizzato un sogno rimasto nel cassetto, quello di scrivere e raccontare le vicende dello sport pratese che segue con passione fin da ragazzo. E' presidente di una società sportiva amatoriale.


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