Pierre Guillaume, il fantastico alchimista

di Bettina Tesi

guillaumepierre-180506-002Come succede spesso, con i grandi protagonisti della storia della Profumeria, la nascita di grandi marchi e fragranze famose avviene per…. nostalgia. Ha qualcosa di struggente, il modo in cui Pierre Guillaume, da giovane chimico, si avvicinò al mondo dei profumi.  La drammatica scoperta di un male incurabile che colpì suo padre, appassionato collezionista dei sigari più pregiati, lo spinse a perpetuarne la presenza attraverso un profumo.

Come succede spesso, questa sua creazione fu rivelata a pochi amici, che se ne innamorarono e lo spinsero a commercializzarla. Da quel momento, l’alchimista diventò profumiere, capace di ricreare atmosfere e immaginari viaggi dentro a una fragranza. Si devono a Pierre, grandi riletture di aromi classici come l’Ambra, resa leggera e eccezionalmente trasparente come in Ambre Ceruleen, o le note liquorose e golose di Liqueur Charnelle, arricchite da frutta essiccata. che ritroviamo anche nel profumo Paris-Fidji della Collection Croisière.

La grande passione per l’arte moderna, porta Pierre a coniare quello che sarà il suo slogan/marchio di fabbrica, l’Huitième Art. L’ottava arte, cosi viene considerata l’arte della profumeria, che nel suo caso, diventa una perfetta unione tra l’impiego di essenze naturali, che grazie alla conoscenza chimica vengono rimaneggiate, riformulate e presentate in modi cosi inconsueti, da sorprendere quello che è il già smaliziato e fertile campo della Profumeria Artistica.

Il mese scorso, ho avuto il piacere di avere in negozio, un  corso di formazione tenuto da un grande esperto di profumi, che mi ha ulteriormente edotta al mondo  di Pierre Guillaume. Le mirabolanti avventure di viaggi, non solo fisici, ma anche immaginari, che lo ha portato a concepire omaggi inconsueti a miti neanche troppo lontani nel tempo. Come il mito di Easy Rider, che con il profumo Metal Hurlant, ci evoca la cromatura dei choppers che solcavano la Route 66, il cuoio degli stivaletti dal moto, la morbidezza delle giacche di camoscio dei motociclisti.

Alla prossima !

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