Pieri (FI): «Viva la differenziata, ma sul porta a porta vogliamo riflettere?»

di Redazione

«Il primo maggio è stato un fallimento per la raccolta porta a porta; è mancata la comunicazione e nella migliore delle ipotesi non è stata esatta e/o parziale. Il passaggio da Asm ad Alia ha creato una situazione insostenibile, non solo per i comunemente detti sacchi neri, ossia i rifiuti tessili.

Rita Pieri

Rita Pieri

Vorrei sottolineare anzi dire a gran voce che il decoro urbano è venuto sicuramente meno, in una città nella quale avevamo imparato a fare la differenziata, con un grande senso civico e responsabile, realizzando a proprie spese immediatamente le isole condominiali, spessissimo ora strapiene di rifiuti vari e provenienti anche da altri cittadini. Tutto ciò ci lascia perplessi e sgomenti.

Non esiste più un controllo, né capacità di gestire un servizio essenziale come questo. Non c’è capacità di comunicare; gli utenti che sono andati a controllare il sito per le variazioni del primo maggio non sono riusciti a trovare niente e quindi mi domando: ma chi controlla tutto ciò?

È evidente che la responsabilità di tutto ciò si debba necessariamente imputare ad un passaggio da Asm ad Alia che non ha funzionato, che è assente, che non comunica, che non controlla, che ha lasciato i cittadini e la città in uno stato di abbandono per quanto riguarda la raccolta, avendo dall’altra parte invece cittadini responsabili che con sacrificio hanno imparato a differenziare i loro rifiuti!

Certo è che abbiamo anche a che fare con una comunità cinese che forse sarebbe il caso di iniziare ad educare alla differenziata e a non buttare nelle isole condominiali altrui i rifiuti, quando questi non sono a giro per le strade o intorno alle campane della raccolta del vetro. Presenterò quanto prima un’interrogazione in Consiglio Comunale per poter avere un confronto e risposte istituzionali a tale disagio e problema» Rita Pieri,  Capogruppo Forza Italia. logorossopm-170320-001

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