Concerto per le celebrazioni del 50° anniversario delle Settimane di Studio

di Redazione

E’ trascorso ormai mezzo secolo da quando, nel 1968, ebbe inizio il Corso di Alta specializzazione che Federigo Melis diresse con grande passione fino alla sua morte. L’anno successivo si svolse la Prima Settimana di Studi. Melis e Fernand Braudel, affascinati dalle enormi potenzialità di ricerca suggerite dall’Archivio Datini, avevano dato vita in Prato all’Istituto di Storia Economica: una istituzione scientifica che sarebbe divenuta il punto di riferimento per l’intero mondo della storia economica europea ed occidentale.

Fernand Braudel apre i lavori della 1ª Settimana di Studi

Fernand Braudel apre i lavori della 1ª Settimana di Studi

Un legame, quello tra Prato e la storia dell’economia, che celebra dunque le sue nozze d’oro. Per questa occasione il Comitato scientifico dell’Istituto ha scelto di dedicare la Settimana di Studi al tema del mare visto come strumento di integrazione fra i popoli che si affacciavano alle sue sponde.

Fin dai tempi più remoti, i mari che circondano l’Europa non sono stati vissuti come una barriera e un limite, ma piuttosto come una via liquida che, pur fra mille difficoltà ambientali e tecniche, consentiva di entrare in contatto con uomini, merci e culture profondamente diversi. Le costanti tensioni fra la spinta alla collaborazione economica e quella alla conquista hanno caratterizzato per secoli la storia dell’Europa che, in questa visione inclusiva, ha sempre percepito il mare come spazio di relazione piuttosto che come confine.

In questo senso, il mare ha rappresentato uno forte strumento di integrazione, sulle cui onde hanno viaggiato per secoli merci rare e preziose, manufatti destinati ai ceti privilegiati e beni di consumo di massa, ma anche uomini: uomini che affermavano la propria volontà di scoperta e di conquista e uomini divenuti merce, come i milioni di prigionieri catturati nelle tante guerre e destinati a popolare come schiavi il mercato del lavoro. Assieme a loro, da un mare all’altro, viaggiavano ininterrottamente consuetudini sociali, conoscenze tecniche, modelli culturali, abitudini alimentari, che avrebbero trasformato radicalmente il destino e le caratteristiche del continente europeo.

La riflessione dei primi tre giorni si concentrerà soprattutto sulle rotte navali europee, viste come elemento di connessione e di contaminazione fra aree geografiche e sfere commerciali, riflettendo anche sui meccanismi legati al libero scambio e al protezionismo. La presentazione delle ricerche realizzate si concluderà giovedì, con una mattinata dedicata agli scambi intercontinentali indotti dall’intreccio fra le rotte marittime europee e quelle atlantiche. Ancora una volta, dunque, la Fondazione Datini farà emergere le profonde connessioni che permangono fra la storia economica dell’Europa, come si è sviluppata nei secoli, e le tematiche più scottanti dell’attualità.

Ad affiancare gli studiosi che giungono a Prato per la Settimana, ci sarà, anche quest’anno, un gruppo di giovani ricercatori che partecipano al seminario avanzato organizzato dalla Fondazione Datini e dall’Istituto Posthumus di Leiden. In coerenza con la settimana di Studi il tema del seminario sarà Global Echanges and Maritime Trades. I sedici studiosi, provenienti da varie università europee (Bologna, Brescia, Cambridge, Dublino, Essen, Exeter, Groningen, Karloskrova, Leiden, S.ta Cruz de Tenerife, Vajakowski), dopo aver partecipato alla Settimana di Studi, discuteranno i metodi e i contenuti dei loro progetti di ricerca in un apposito workshop presso Palazzo Datini.

Per celebrare la cinquantesima Settimana di Studi, la Fondazione Datini offre alla città un concerto per soprano e organo che si terrà domenica 13 maggio, alle ore 21, vicino alla tomba di Francesco Datini, nella chiesa di S. Francesco. La serata propone alcune vere e proprie chicche che è impossibile ascoltare negli usuali programmi concertistici, come i due pezzi della prima parte, Tra Italia e Francia al tempo di Datini, che propongono musica di un anonimo trecentesco ritrovata presso la British Library di Londra. Protagonisti della serata Gabriele Giacomelli, prestigioso organista e musicologo pratese e Mayumi Kuroki, giovane soprano giapponese, che ha già all’attivo varie interpretazioni in un repertorio operistico, liederistico e sinfonico.


Programma:

Inaugurazione:
Domenica 13 maggio 2018, ore 18, Sala Maggiore del Palazzo Comunale
Matteo Biffoni Sindaco di Prato
Prolusione di Michael North, Università di Greifswald

Ore 21, Chiesa di S. Francesco
Concerto per organo e soprano presso la tomba di Francesco Datini
Marumi Koroki, soprano
Gabriele Giacomelli, organo

Lunedì 14 maggio – Mercoledì 16 maggio, ore 9-13; 15-18:Aula Magna del PIN
Giovedì 17 maggio, ore 9-13: Aula Magna del PIN

Domenica 13 maggio – Sabato 19 maggio
Seminario avanzato Datini-Ester
Global Exchanges and Maritime Trade


 

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